VENTURE CAPITAL, IN ITALIA NEL SECONDO TRIMESTRE 2025 INVESTITI 227 MILIONI

Il primo semestre del 2025 è in linea con la media semestrale degli ultimi 3 anni, sia per numero di round che per ammontare raccolto escludendo i mega round

Nel secondo trimestre 2025 in Italia sono stati investiti 227 milioni in 104 round d’investimento, dei quali 12 Serie A e 2 Serie B. Il settore con il maggior numero di round è stato Smart City, mentre Life Science è stato quello che ha registrato la raccolta più alta. Il round più importante per importo raccolto è stato quello di Jet HR, chiuso a 25 milioni di euro. 9 le exit del trimestre.

Questo è la fotografia scattata dall’Osservatorio sul Venture Capital in Italia – realizzato da Growth Capital, la banca di investimento tech leader nell’ecosistema Venture Capital, in collaborazione con Italian Tech Alliance, l’associazione italiana del Venture Capital, degli investitori in innovazione e delle startup e PMI innovative, che monitora su base trimestrale l’andamento degli investimenti in Venture Capital in Italia e i principali trend dell’ecosistema italiano dell’innovazione. 

L’Osservatorio verrà presentato oggi pomeriggio a Milano nel corso di un evento che si terrà presso Camperio Business Park, al quale interverranno Francesco Cerruti (Italian Tech Alliance), Fabio Mondini de Focatiis e Giacomo Bider (Growth Capital), Edoardo Piva (Micasas), Stefano Peroncini (Eureka! Venture SGR), Emanuele Torlonia e Carolina Decastri (IAG), Matteo Agostini (Inta Systems) e Bruno Reggiani (Tot). 

Lo scenario Europeo – Con 14 miliardi di euro raccolti in 2.490 round, il secondo trimestre del 2025 registra una flessione del 13% rispetto al primo trimestre dello stesso anno, in linea con gli ultimi nove trimestri sia in termini di numero di round che di importo investito. Con 29 miliardi di euro raccolti in 5.362 round, il primo semestre del 2025 continua a mostrare stabilità rispetto al 2024, sia in termini di ammontare investito che di numero di round. Guardando ai singoli Paesi, nel primo semestre del 2025, gli ecosistemi VC di Regno Unito e Francia stanno rallentando il ritmo rispetto all’anno scorso. Al contrario, la Spagna ha registrato un ottimo inizio, soprattutto in termini di ammontare investito.

In Italia nel secondo trimestre del 2025 sono stati chiusi 104 round, in linea con il primo trimestre del 2025 e con la media dei trimestri dello scorso anno. Con 227 milioni di euro investiti, il secondo trimestre del 2025 registra l’ammontare investito più basso dal secondo trimestre del 2024 e segna il terzo trimestre consecutivo di calo e senza la presenza di mega round. Guardando ai dati dei primi sei mesi del 2025, con 545 milioni di euro raccolti in 210 round, il primo semestre è in linea con la media semestrale degli ultimi 3 anni senza mega round, sia in termini di numero di round che di importo investito.

Guardando alla segmentazione del numero di round per tipologia, nel secondo trimestre del 2025, Pre-Seed e Seed hanno rappresentato il 64% dei round. In termini di raccolta, i Serie A rappresentano il 42% del totale investito, mentre i Serie B l’8%. Anche nel primo semestre 2025 la gran parte dei round è riconducibile a Pre-Seed, Seed e Bridge, mentre i round Serie A hanno raccolto la maggior parte degli investimenti. 

L’analisi per settori – Nel secondo trimestre il settore Smart City è quello che ha registrato il maggior numero di round (20), seguito da Fintech con 16 e da Life Sciences con 15 round. Smart City è in testa alla classifica anche nel primo semestre del 2025 (32 round), seguita da Software (29) e Life Science (27). In termini di ammontare investito, i primi tre settori rimangono invariati: in testa Life Science con investimenti per 49 milioni, seguito da Fintech con 42 e da Smart City con 40. Tuttavia, la distribuzione evidenzia un divario significativo, con investimenti più contenuti negli altri settori. Nel primo semestre del 2025, il settore Life Sciences guida con un divario ancora più marcato rispetto agli altri settori, evidenziando uno spostamento verso industrie più capital-intensive. 

Analizzando i top 5 deal del Q2-2025, in testa troviamo Jet HR (25 milioni, Serie A), seguita da Iama Therapeutics (15 milioni, Serie A) e Blubrake (12 milioni, Serie B). Quarta posizione per Sibill (12 milioni, Serie A) e quinta per Moneyfarm (11,8 milioni, Bridge).

Durante l’evento, è stato presentato anche il VC Index, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. Si tratta di un indicatore su scala da 1 a 10 calcolato a cadenza semestrale e che fornisce un’indicazione sullo stadio di sviluppo dell’ecosistema VC in Italia e sul sentiment dei suoi attori. L’index è costruito considerando input quantitativi, da analisi dei dati di mercato, e qualitativi, forniti da operatori del VC (startup e investitori) sulla base del sentiment della situazione attuale e prospettica.

Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital

“L’Italia mantiene ai massimi livelli il numero dei round ma non ha ancora avuto quest’anno aumenti di capitale superiori ai 25 milioni di Euro. Prevediamo invece che questi diventino più frequenti nel secondo semestre, portando il 2025 a essere l’anno con il maggior numero di round e l’ammontare investito più alto senza mega round. Nonostante le difficoltà ed il sentiment ai minimi storici registrato dal VC Index, c’è un ottimismo cauto per il dispiegamento di nuovo capitale, grazie al numero costante di nuovi fondi annunciati e al potenziale aumento dei round Serie B+, derivanti dalla solida pipeline di oltre 150 Serie A del triennio 2022-2024.” commenta Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital.

“I dati presentati oggi non ci raccontano quella crescita che era lecito attendersi, commenta Francesco Cerruti (Foto in alto), Direttore Generale di Italian Tech Alliance, e che sarebbe una naturale conseguenza della maggiore attenzione di cui sta godendo questo ambito negli ultimi mesi. Va rilevato però che nel secondo trimestre del 2025 sono state poste le basi per dei concreti passi avanti sia sul fronte delle norme europee, con la presentazione della strategia Choose Europe da parte della Commissione, sia a livello nazionale, con una serie di misure volte a migliorare l’operatività di alcune norme contenute nella Legge Annuale sulla Concorrenza, che hanno l’obiettivo di attirare maggiormente verso questo ambito gli investitori istituzionali. Detto questo, va anche riconosciuto che è necessario un salto di qualità per rendere i numeri dell’ecosistema all’altezza delle aspettative e delle potenzialità degli operatori”.

Il report integrale e la metodologia di ricerca sono disponibili a questo link.

Growth Capital è una tech investment bank europea con sedi a Milano, Madrid e Londra. Offriamo consulenza a startup e scaleup in operazioni cross-border di fundraising (€5M–€50M) ed M&A (EV range €10M–€100M). Supportiamo inoltre investitori corporate, family offices, fondi PE e fondi VC nell’individuare opportunità tech ad alto potenziale. Promuovere la crescita è al centro di ciò che facciamo, offrendo soluzioni finanziarie strategiche per accompagnare le aziende innovative al livello successivo..

Italian Tech Alliance – già VC Hub Italia – è l’associazione italiana del venture capital, degli investitori in innovazione (business angel, family office e corporate) e delle startup e PMI innovative italiane. È stata fondata nel 2019 dai gestori dei principali fondi di venture capital attivi in Italia e oggi conta oltre 70 soci investitori, oltre 120 tra le principali startup e imprese innovative italiane e circa 30 soci sostenitori. Gli investitori di Italian Tech Alliance gestiscono asset per 4 miliardi di euro e hanno investito in oltre 250 startup italiane ad alto potenziale di crescita e a forte contenuto tecnologico. Uno degli obiettivi dell’associazione è fare in modo che le imprese innovative possano dare un contributo significativo alla crescita del nostro Paese, anche attraverso una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana sui temi dell’innovazione e dello sviluppo.

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