L’ANDAMENTO DEL VENTURE CAPITAL IN EUROPA

Al Parlamento Europeo ne hanno discusso policymaker e operatori di mercato nel corso di un evento organizzato da Italian Tech Alliance assieme alle sister associations dei principali Paesi UE

Favorire il confronto tra policymaker, investitori e imprenditori sul futuro delle politiche europee per l’innovazione e sull’utilizzo strategico del bilancio dell’UE: è questo l’obiettivo dell’iniziativa che si è tenuta questa mattina alla sede di Bruxelles del Parlamento Europeo. L’incontro è stato organizzato da Italian Tech Alliance, l’associazione italiana del Venture Capital, degli investitori in innovazione e delle startup e PMI innovative, assieme alle sister associations dei principali Paesi UE: la francese France Digitale, la tedesca Startup Verband e la spagnola Adigital.

L’iniziativa è stata aperta dagli interventi introduttivi dell’eurodeputato ??Pierfrancesco Maran, MEP (SD/IT) e di Francesco Cerruti (Direttore Generale di Italian Tech Alliance), dopodiché Fabio Mondini de Focatiis (Founding Partner di Growth Capital) ha illustrato le prospettive del capitale di rischio nell’UE, sulla base dei principali risultati dell’Osservatorio trimestrale realizzato in collaborazione con Italian Tech Alliance e a seguire è intervenuto l’eurodeputato Sandro Gozi (Renew Europe/FR). Chiara Castelli (Investment Manager, Moonstone), Andrés Dancausa (General Partner di The Venture City e Vicepresidente di SpainCap), Alister Moreno (fondatore di Clikalia e presidente di EsTech) e Tomas Vaclavicek della Task Force su startup e scaleup presso la Commissione Europea e responsabile politico presso la DG FISMA hanno animato il panel Finanziare la competitività: il ruolo del Venture Capital, moderato da Raquel Jorge (Direttore per gli Affari Europei e Ufficio di Bruxelles, Adigital), seguito da un intervento di Elena Martines, del Gabinetto di Ekaterina Zaharieva – Commissione Europea | Startup, Ricerca e Innovazione. In un secondo panel – Finanziare la competitività: il prossimo bilancio dell’UE -, moderati da Agata Hidalgo, responsabile Affari Europei di France Digitale, si sono confrontati Elina Berrebi (socio fondatore e membro del board di RevaiaFrance Digitale), l’eurodeputato Damian Boeselager (Volt/DE), Caroline Vandierendonck (responsabile della Task Force – DG Bilancio) e Paul Henri Charrier (direttore degli affari pubblici di Platform.sh). L’incontro si è concluso con le osservazioni di Christoph J. Stresing, CEO di Startup Verband.

L’Unione Europea può e deve credere maggiormente nella propria capacità di essere protagonista a livello globale, commenta Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance. In particolare, in questo periodo, fortemente caratterizzato da una geopolitica piuttosto muscolare, è necessario essere uniti ed agire con velocità ed efficienza per agevolare lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione, sempre più centrale per la crescita economica e sociale. Le principali misure alle quali stiamo lavorando sono il varo del ventottesimo regime valido in tutta l’Unione Europea, il raggiungimento di una maggiore indipendenza strategica europea in particolare in fatto di hardware, servizi di cloud e applicazioni e il lancio di uno Scaleup Europe Fund, in collaborazione fra investitori pubblici e privati. È necessario che dopo le belle dichiarazioni di intenti del 2024 si passi ai fatti per supportare sempre di più gli operatori del settore”. 

I numeri del VC in Europa – Dall’osservatorio realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance, emerge che nel primo trimestre 2025 in Europa c’è stata stabilità in termini di numero di round e una buona partenza in termini di importo investito (17 miliardi), in linea con gli ultimi quattro trimestri, e quasi la metà del capitale investito in Europa è riconducibile a round superiori a 100 milioni di euro, con un netto cambiamento rispetto ai cinque anni precedenti. L’Europa ha inoltre registrato un calo delle operazioni di Early-Stage, anche se la raccolta fondi complessiva è in linea con gli ultimi trimestri. L’osservatorio ha ipotizzato la possibile evoluzione dell’ecosistema nel corso dell’anno, che dovrebbe vedere l’attenzione degli investitori focalizzata sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie di difesa, soprattutto a causa delle tensioni geopolitiche globali in corso; in generale l’attività di VC in Europa dovrebbe rimanere stabile, con l’importo investito e il numero di round in linea con i livelli del 2024.

Italian Tech Alliance – già VC Hub Italia – è l’associazione italiana del venture capital, degli investitori in innovazione (business angel, family office e corporate) e delle startup e PMI innovative italiane. È stata fondata nel 2019 dai gestori dei principali fondi di venture capital attivi in Italia e oggi conta oltre 60 soci investitori, oltre 140 tra le principali startup e imprese innovative italiane e 26 soci sostenitori. Gli investitori di Italian Tech Alliance gestiscono asset per circa 1,3 miliardi di euro e hanno investito in oltre 250 startup italiane ad alto potenziale di crescita e a forte contenuto tecnologico. Uno degli obiettivi dell’associazione è fare in modo che le imprese innovative possano dare un contributo significativo alla crescita del nostro Paese, anche attraverso una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana sui temi dell’innovazione e dello sviluppo.

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