Il carovita erode il 30% del potere d’acquisto in 20 anni. Si fa largo l’investimento in pre-Ipo
Ormi ne parlano tutti. Lasciare i propri risparmi sul conto corrente può sembrare sì una scelta prudente, ma nel lungo periodo l’inflazione può ridurne significativamente il potere d’acquisto. Un capitale di 100.000 euro ad esempio potrebbe arrivare a perdere circa 30.000 euro di valore reale nell’arco di vent’anni. Le fonti? Istat, Banca d’Italia, giornali, il Buon Senso.
Il saldo bancario potrebbe rimanere invariato, ma non il valore di ciò che quel denaro può acquistare. È una distinzione fondamentale per i risparmiatori: proteggere il patrimonio non significa soltanto evitare perdite nominali, ma anche considerare l’effetto dell’aumento dei prezzi nel tempo. Un argomento che sarà al centro del Mese dell’Educazione Finanziaria in programma dal primo al 30 novembre 2026 e organizzato dal Comitato Edufin.
In questo scenario, l’investimento può diventare uno strumento da valutare per diversificare il patrimonio e affrontare gli effetti del carovita. È su questa esigenza che si inserisce Akka, piattaforma europea dedicata all’accesso ai mercati privati, che consente agli investitori di partecipare a operazioni legate a startup e società tecnologiche non quotate.
«L’Italia ha una delle culture del risparmio più solide d’Europa, ed è un vero punto di forza – afferma Thomas Rebaud, cofondatore e CEO di Akka –. Il passo successivo è far lavorare quel patrimonio con la stessa determinazione di chi lo ha costruito. Un tempo si investiva per far crescere il proprio denaro. Oggi è anche uno dei modi per cercare di proteggerne il valore nel tempo. La domanda c’è e l’accesso sta diventando più semplice. Con Akka si può partire con somme contenute, comprendere le caratteristiche delle operazioni e procedere secondo i propri tempi. Ogni settimana vediamo sempre più persone avvicinarsi al loro primo investimento con curiosità e voglia di capire. È così che può svilupparsi una cultura dell’investimento più consapevole».
La propensione al risparmio rappresenta una caratteristica storica delle famiglie italiane. Tuttavia, mantenere una quota elevata del patrimonio esclusivamente in liquidità può esporre al rischio di una graduale erosione del potere d’acquisto, soprattutto quando il rendimento riconosciuto sul denaro depositato è inferiore all’inflazione. Oltre 1.000 miliardi di euro degli italiani sono detenuti in contanti e depositi. Una massa di risparmio considerevole, che evidenzia quanto sia importante promuovere una maggiore consapevolezza degli strumenti disponibili per gestire il patrimonio. La diversificazione può essere una delle risposte da prendere in considerazione. Accanto a liquidità, depositi e strumenti finanziari tradizionali, i mercati privati offrono la possibilità di valutare investimenti in società non quotate, comprese aziende attive in settori come l’intelligenza artificiale, la sanità, le tecnologie spaziali e le infrastrutture.
Si tratta, tuttavia, di investimenti che richiedono un’attenta valutazione: possono comportare rischi di perdita del capitale, limitata liquidità e orizzonti temporali lunghi. Non rappresentano quindi una soluzione adatta a tutti i risparmiatori né una protezione garantita contro l’inflazione.
Akka
Fondata in Francia nel 2024, Akka è una piattaforma di investimento europea che amplia l’accesso a opportunità di investimento selezionate in startup e società tecnologiche private. La piattaforma, attualmente utilizzata da oltre 3.000 investitori, supporta gli utenti nell’accesso ai mercati privati attraverso la selezione delle operazioni, la strutturazione delle transazioni e la semplificazione dei processi operativi.
Ad oggi, i membri della community di Akka hanno investito oltre 30 milioni di euro in aziende attive in settori quali intelligenza artificiale, sanità, tecnologie spaziali, infrastrutture e tecnologie emergenti.
Akka opera in virtù di una licenza di Fornitore Europeo di Servizi di Crowdfunding (ECSP) ottenuta in Francia e notificata agli altri Paesi europei secondo la procedura di passaporto UE per i servizi. La società è inoltre registrata presso l’ACPR con il numero 734551 come agente di prestatore di servizi di pagamento per conto di Lemonway. Maggiori informazioni: www.akka.app