Come si forma una nuova generazione di imprenditori africani capaci di guidare la trasformazione dei propri ecosistemi locali? La risposta arriva da Milano, dove il Politecnico e la sua business school POLIMI GSoM, insieme alla E4Impact Foundation, hanno lanciato il Master “African Innovation Leadership”. Finanziato dal MAECI, il programma ha già attratto oltre 500 candidature da sei Paesi dell’Africa Sub-sahariana.
Dalla progettazione di startup sociali alla leadership in ambienti complessi, il Master propone un approccio fortemente imprenditoriale. I partecipanti saranno chiamati a sviluppare business plan concreti in settori strategici come energia, foodtech, manifattura sostenibile e digitale. Il tutto con un format dinamico che alterna lezioni online, bootcamp esperienziali e periodi residenziali tra Africa e Italia.
Il cuore del progetto è la sostenibilità: non solo ambientale, ma anche economica e sociale. “Questo Master è pensato per chi vuole fare impresa a impatto, partendo dalle sfide del proprio territorio”, spiega Mario Molteni, CEO della E4Impact Foundation. “Non cerchiamo solo buone idee: vogliamo formare leader capaci di attuarle, di scalare, di costruire alleanze”.
Un’iniziativa che guarda anche al futuro delle relazioni economiche tra Italia e Africa, creando un ponte tra innovazione e cooperazione. Per le startup italiane interessate a operare nel continente africano, si tratta di un’opportunità strategica: entrare in contatto con una rete di imprenditori locali formati, motivati e supportati da una delle migliori business school europee.
Il risultato? Un ecosistema di innovazione transcontinentale, in cui la crescita delle startup va di pari passo con l’impatto sociale. Con un chiaro messaggio: anche l’imprenditoria può (e deve) essere uno strumento di sviluppo sostenibile.