Dalla tradizione tessile alla sostenibilità creativa: la nuova impresa al femminile firmata Casati
C’è un nuovo nome da tenere d’occhio nel mondo del design circolare, e arriva dal cuore produttivo della Brianza. Si chiama Pulvera, ed è il progetto imprenditoriale guidato da Eleonora e Beatrice Casati, due sorelle cresciute tra le fibre tessili e i racconti di fabbrica del padre, e oggi alla guida di una doppia rivoluzione: industriale e culturale.
Pulvera nasce infatti come spin-off creativo di Casati Flock & Fibers, storica azienda familiare fondata nel 1952 e leader mondiale nella produzione di flock – una polvere tessile finissima ottenuta da scarti di fibre pregiate. Dallo stesso materiale, spesso ignorato o sottovalutato, nasce oggi una nuova visione: trasformare il rifiuto in risorsa, la polvere in bellezza.

«Pulvera è un laboratorio che dà voce allo scarto tessile» spiega Eleonora Casati, CEO del brand. «Lavoriamo su materiali esistenti per renderli desiderabili, funzionali, esteticamente potenti. Lo facciamo con brand di moda, designer, architetti e istituzioni culturali. Pulvera è uno spazio permeabile, capace di accogliere stimoli da mondi diversi e generare nuovi immaginari condivisi».
Il flock, in sé, è già un materiale sostenibile: nasce da fibre tessili recuperate e ridotte in polvere, senza l’uso di acqua o processi chimici invasivi. Ma con Pulvera, questo materiale assume una nuova dimensione, che unisce design, arte e industria. Le applicazioni spaziano dalla plastica alla carta, dal packaging al design d’interni, fino all’edilizia: «Lo scarto tessile è uno dei grandi problemi della moda. Noi vogliamo essere parte della soluzione, offrendo un’alternativa concreta che unisce tecnica e bellezza» prosegue Eleonora.
Accanto a lei, Beatrice Casati ha assunto la guida operativa di Casati Flock & Fibers, portando avanti un ambizioso piano di transizione sostenibile, chiamato Casati Green. «Abbiamo introdotto nuovi standard di efficienza energetica e processi a impatto ridotto. Il nostro obiettivo è trasformare l’azienda in un laboratorio industriale applicativo, capace di dialogare con settori che finora non conoscevano le potenzialità del flock».

La loro storia è anche un esempio di leadership femminile generativa: due giovani imprenditrici che, dopo la perdita del padre, hanno deciso di riscrivere il futuro dell’azienda familiare con coraggio e visione. «È stato un atto d’amore e una sfida» dice Beatrice. «Vogliamo dimostrare che anche una piccola impresa può guidare il cambiamento, custodendo il sapere e rendendolo contemporaneo».
I prossimi passi? Pulvera sta consolidando partnership con aziende del settore moda, studi di design e musei internazionali. Ma guarda anche oltre: «Sogniamo di portare la nostra polvere tessile in Cile, nel deserto di Atacama, per trasformare gli scarti in oggetti utili alla comunità locale» racconta Eleonora. «La sostenibilità non è più una tendenza, è una responsabilità culturale».
E mentre Casati e Pulvera continuano a espandersi, il loro messaggio rimane chiaro: il futuro si costruisce partendo da ciò che abbiamo già, se siamo disposti a guardarlo con occhi nuovi.