D-Air Lab rilancia: arriva WorkAir Back. Copertura più estesa per schiena, collo e coccige

Con questa novità la gamma della startup nata da Dainese arriva a 3 modelli. Ogni anno si contano circa 30.000 infortuni sul lavoro causati da cadute dall’alto.

D-Air Lab, la startup nata dall’esperienza Dainese nel mondo motorsport, ha iniziato a fare ricerca e lavorare da alcuni anni ad una risposta a questo problema che, secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia del maggio ’21, indica che oltre al costo umano altissimo, gli infortuni sul lavoro assorbono una percentuale dal 3  al 6 percento del PIL.

Proteggere il corpo umano con sistemi airbag è la missione di D-Air lab, startup innovativa nata dall’esperienza della Dainese per estendere tecnologie e conoscenze dedicate sinora al mondo dello sport anche alla protezione dei lavoratori in altezza – come li definisce il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

WorkAir, è un airbag che riconosce la caduta di chi lo indossa e si gonfia in soli 40 millisecondi proteggendo schiena e torace dotato di certificazione come DPI dopo aver superato i 286 singoli test previsti per l’ottenimento della qualifica.

I laboratori della startup vicentina hanno completato gamma e funzionalità di questo dispositivo realizzando il modello WorkAir “Back” contraddistinto da una copertura specifica per la zona della schiena che si estende a collo e coccige e che si aggiunge alla linea che già include le versioni “Original” – la prima di questa nuova generazione di DPI – e “Light”, la versione caratterizzata da una struttura più compatta e aperta, particolarmente indicata per situazioni di lavoro che richiedono imbragatura.

La nuova versione “Back” è dedicata alla protezione della schiena e quindi della colonna vertebrale e, grazie alla particolare costruzione della parte pneumatica, si amplia andando a coprire collo e coccige quando l’airbag si gonfia. WorkAir Back è dedicato alla protezione dei lavoratori che operano ad altezze per le quali non è richiesto l’uso di dispositivi anticaduta e in tutti quei casi in cui la dinamica di caduta è soprattutto all’indietro. 

È quindi particolarmente indicato a chi esegue lavori sotto i 2 m come elettricisti, pittori, operai edili, tappezzieri e antennisti. 

Dalla sua commercializzazione ad oggi, WorkAir è stato adottato da aziende che operano in vari settori come quello delle costruzioni, energetico, dell’aviazione e logistica, come Enel e TIM,  per le loro squadre al lavoro sui tralicci, e dal Gruppo ICM per i lavoratori in quota, confermando in questo modo le ore di “sperimentazione sul campo”. Ha vinto inoltre il premio per l’innovazione ADI Design Index 2022 entrando in lizza per Premio Nazionale per l’Innovazione al prossimo Compasso d’Oro del 2024.