Black Friday e Cyber Monday: vincerà chi ottimizzerà la gestione della logistica

La Cyber Week di fine novembre rappresenta per molti operatori – di vari settori, come elettronica, cosmetica, abbigliamento e arredamento – il periodo più profittevole dell’anno. Solo in Italia, nel 2022, la cifra spesa è ammontata a 2 miliardi. Ma è evidente che per vincere la competizione che si fa sempre più serrata e conquistare o fidelizzare i clienti, le consegne devono essere impeccabili. E dunque la logistica fa la differenza: dai magazzini, che devono essere gestiti con sistemi di warehouse management, perché i prodotti siano sempre disponibili e facilmente movimentabili; ai trasporti, soprattutto quelli dell’ultimo miglio; fino al customer care.
Di Federico Pozzi Chiesa, Founder & CEO di Supernova Hub e Group CEO di ITLM  (Foto in Alto)
Torna il Black Friday, il venerdì dopo il Ringraziamento (che cade il quarto giovedì di novembre, quest’anno il 23). “Nero” per la congestione dei traffici commerciali, o più probabilmente perché è il giorno in cui i registri contabili delle imprese smettono di essere in rosso e passano in territorio positivo, o in nero. Al di là del reale significato all’origine del nome, questa giornata e il successivo Cyber Monday sono le più profittevoli dell’anno per chi fa commercio di beni di largo consumo, tanto che in anni recenti, gli operatori stanno estendendo le offerte del Black Friday-Cyber Monday alle settimane precedenti, fino a un mese prima.

Ma queste occasioni sono per gli e-commerce anche le più faticose, perché richiedono investimenti straordinari in termini di persone e magazzino, al fine di soddisfare la domanda. È un periodo in cui i brand colgono l’occasione per fare buona impressione sui nuovi clienti: ma il rischio di congestionare magazzini e accumulare ritardi sulle consegne è alto e, a volte, la Cyber Week può trasformarsi in un boomerang. In questo contesto, è evidente come la logistica sia l’elemento dirimente per il successo di queste iniziative promozionali: vediamo perché. 

I numeri del Black Friday e del Cyber Monday nel mondo La tradizione americana di fare acquisti per Natale il giorno dopo l’importante festività del Ringraziamento si è estesa a tutto l’occidente. E le offerte, prime limitate ai soli due giorni indicati, si sono espanse alle settimane precedenti e successive. Non solo: la quota di acquisti effettuati online è sempre maggiore, dagli Usa all’Europa. Secondo il report di Adobe 2023 Holiday Shopping Forecast sulle previsioni di spesa nella Holiday Season 2023, le vendite online della stagione appena iniziata ammonteranno a 221 miliardi di dollari, in aumento del 4,8% anno su anno.  Già nel 2022, gli acquisti online nei mesi di novembre e dicembre avevano toccato quota 211,7 miliardi di dollari e si era superata la soglia dei 3 miliardi di dollari spesi in un solo giorno per ben 38 giorni nei due mesi  in esame. 

Tornando a quest’anno, secondo l’analisi di Adobe, solo nella Cyber Week gli acquisti aumenteranno del 5,4% generando ulteriori 37,2 miliardi di dollari (il 16,8% del fatturato della stagione). Il giorno più profittevole sarà il Cyber Monday (+6,1%), seguito dal Black Friday a 9,6 miliardi (+5,7%) e dal Ringraziamento a 5,6 miliardi (+5,5%). In Europa, secondo Statistagran parte dei consumatori intende fare gli acquisti del Black Friday online: vale per il 60% dei tedeschi e per il 58% dei britannici. I meno attivi in questa occasione sono gli austriaci e noi italiani tendiamo ad essere il popolo che spende di più quando si tratta di acquisti e-commerce. 

Il Black Friday degli italiani Gli italiani in effetti hanno preso l’abitudine di acquistare i regali di Natale proprio durante le offerte di Black Friday e Cyber Monday. Secondo il Politecnico di Milano, dal 2017 al 2021 c’è stato un aumento delle vendite medio annuo del 23% per quanto riguarda questi due giorni. Nel 2022 la spesa degli italiani è ammontata a 2 miliardi (+8% rispetto al 2021, un anno un po’ stanco dopo le straordinarie crescite a doppia cifra della pandemia). Gli operatori particolarmente competitivi – nei settori di abbigliamento, informatica ed elettronica, gioielli, profumi, prodotti per la cura del corpo, oggetti di arredamento e giocattoli – realizzano anche 5 volte il fatturato di un giorno medio.  
Le sfide del Black Friday: l’attenzione necessaria su trasporti e logistica

Per essere competitivi in questa settimana così speciale, gli operatori devono fare investimenti straordinari: in personale, che si stima aumenti fino al 40% nei mesi di novembre e dicembre, e soprattutto nei processi di back-end, in primis logistica e customer care. Insomma, le opportunità offerte dai super acquisti in vista del Natale comportano anche sfide, legate da un lato all’esigenza di bilanciare gli sconti attesi dai clienti con margini di profitto sostenibili e all’altro alla necessità di attrezzare la logistica perché la catena di fornitura funzioni senza intoppi e la reputazione del marchio cresca. È quindi cruciale dotarsi di un magazzino sufficientemente rifornito ma allo stesso tempo snello, con processi di picking e imballaggio rapidi e accurati, preferibilmente automatizzati, e un’attenta pianificazione delle scorte per evitare out of stock.

Così come è fondamentale organizzare un sistema di trasporto efficiente e puntuale e una solida logistica dell’ultimo miglio, che consente di consegnare i prodotti ai clienti tempestivamente, rispettando le promesse fatte in termini di tempi e qualità. Inoltre, è bene assicurarsi di avere una catena di fornitura efficiente, che contribuisce non solo a soddisfare le aspettative dei clienti, ma anche a ridurre i costi operativi e a migliorare il margine di profitto complessivo dell’azienda. Le azioni chiave per ottimizzare la logistica in vista del Black Friday Sono quindi molti gli e-commerce e i brand che in questi mesi hanno investito e pianificato per ottimizzare il magazzino e i processi logistici, al fine di sfruttare al massimo l’opportunità di questo Black Friday. 

Tra le principali azioni che le aziende commerciali devono pianificare in anticipo vi sono le seguenti:La prima è l’analisi dei dati storici per prevedere i volumi degli ordini e pianificare le risorse, tra cui manodopera, inventario e capacità di trasporto.È bene ottimizzare il magazzino, per garantire che sia organizzato e pronto a gestire un aumento dei volumi degli ordini. A tale scopo è necessario dotarsi di un Warehouse Management System (Wms), ovvero un software di gestione, usato per controllare, coordinare e razionalizzare i movimenti.Oltre al magazzino, suggeriamo di adottare una strategia di ottimizzazione dei carichi dei tir. A tal fine, per esempio, Supernova Hub, l’Università DTU di Copenaghen e l’Istituto ETH di Zurigo hanno sviluppato un software proprietario specifico per le esigenze di Italmondo, che permette di individuare la composizione ottimale del carico e fornisce agli operatori di magazzino le informazioni necessarie per posizionare le merci. In questo modo è possibile riempire al meglio gli spazi dei camion e quindi utilizzare meno mezzi di trasporto, evitando di congestionare le strade.

In generale è una buona idea aumentare la dotazione di tecnologie che possano contribuire a migliorare l’efficienza delle operazioni logistiche. Ad esempio, noi di Italmondo ci siamo dotati di un macchinario basato su una tecnologia di laser scan che permette di confezionare il packaging in maniera sartoriale intorno all’oggetto da spedire. Si tratta di una stampante in grado di produrre scatole con una precisione millimetrica e con una resistenza che il normale preformato non riesce a garantire. In questo modo si riduce la quantità di cartone utilizzato, si migliora la produttività del 15%, il costo medio della spedizione e del magazzino scendono del 5-10%, si ottimizza il carico dei trasporti e non da ultimo, si utilizza meno materiale e quindi si è più sostenibili.È poi necessario stabilire solidi rapporti con i fornitori di servizi di trasporto e garantire che abbiano la capacità di gestire il volume aggiuntivo atteso. Ed è importante anche considerare opzioni di trasporto e consegna alternative per ampliare le possibilità offerte agli acquirenti e snellire il carico di lavoro.

Per fare un esempio, un e-commerce potrebbe affidarsi a una piattaforma come Sendabox, che integra il flow logistico per clienti di medie e grandi dimensioni e garantisce servizi premium come le consegne “same day” e “next day”, una capillare rete di punti di ritiro sul territorio Italiano e 14 corrieri integrati con soluzioni di shipping nazionale e internazionale.Anche il customer care va potenziato: è necessario informare in anticipo i clienti sui tempi di consegna previsti e sugli eventuali ritardi. Il customer care è infatti fondamentale per gestire eventuali domande, problematiche o modifiche degli ordini.In estrema sintesi, per competere in questo mercato affollato, è necessario offrire un servizio eccellente, che è ormai un parametro importante quanto la qualità del prodotto stesso. La tecnologia è lo strumento chiave per riuscire nell’intento: con una logistica efficiente e hi-tech le aziende sono in grado di abbracciare il modello Amazon, che nel contesto attuale guida l’evoluzione del settore.

Supernova Hub
Supernova Hub è l’incubatore di ITLM, il Gruppo guidato da Federico Pozzi Chiesa che controlla Italmondo SpA, da oltre 65 anni tra i leader del settore dei servizi logistici italiani ed internazionali. Il Gruppo ha investito ad oggi più di 11 milioni di euro in varie startup, tra cui Sendabox, Opyn, IoRitiro, Termo, Supernova Factory; ha inoltre investito in realtà come Sales Ring, Ulixes Sgr e nel distretto di coworking con sede a Milano. Grazie alle elevate competenze digitali, al network di investitori e business angel e all’esperienza di un modello di investimento di comprovato successo, Supernova Hub ha dato vita a un gruppo di aziende innovative integrate in grado di creare sinergie ed offrire performance elevate.
Sito web: http://www.supernova-hub.it