Tasso di rendimento del 60% per le startup nate da Startup Studio

Secondo Mamazen il segreto è nell’ideazione e nella validazione
Con gli Startup Studio il Tasso Interno di Rendimento per le giovani imprese è del 60%, contro il 33% delle startup tradizionali
“Designing Ventures: The Art and Science of Ideation and Validation in Venture Studios” è il titolo del nuovo white paper pubblicato da Mamazen, insieme ad altri 12 Startup Studio internazionali, in cui vengono analizzate nel dettaglio le due fasi che possono realmente fare la differenza nel successo di una startup 

Il 2024 si è chiuso con quasi 1,5 miliardi di euro di finanziamenti ottenuti dalle startup innovative italiane (+32% rispetto al consuntivo del 2023).

Ma cosa determina il successo di una startup? La differenza la fa il metodo. Non è un caso infatti che il modello dello Studio abbia guadagnato terreno negli ultimi anni registrando un Tasso Interno di Rendimento (IRR) di circa il 60%, rispetto al 33% delle startup tradizionali. Secondo lo Startup Studio Mamazen le fasi fondamentali sono quelle di ideazione e validazione. L’arte e la scienza di strutturare e affrontare queste fasi sono infatti al centro proprio dell’ultimo whitepaper “Designing Ventures: The Art and the Science of Ideation and Validation in Venture Studios”, realizzato da Mamazen insieme ad altri 12 Startup Studio internazionali.  

I migliori Venture Studio sono quelli che applicano delle buone pratiche di ricerca e validazione” commenta Farhad Alessandro Mohammadi, CEO e Co-Founder di Mamazenil vantaggio non risiede solo nel generare idee, ma nel gestire l’intero ciclo di vita di un’impresa, dall’inizio all’ingresso nel mercato, utilizzando un processo sistematico e ripetibile. Questo approccio riduce i tassi di fallimento, accelera il time-to-market, e aumenta le possibilità di successo a lungo termine di una startup garantendo al tempo stesso l’allineamento tra tutti stakeholder chiave: dagli investitori degli studi agli eventuali fornitori di capitale successivi”.

Il metodo degli Startup Studio per innovare e crescere nel 2025: ideazione e validazione i primi di 5 passaggi fondamentali.

Ideazione e validazione, si legge nel white paper, sono le prime delle cinque fasi previste dal modello degli Startup Studio, e costituiscono le più importanti perché insieme semplificano il percorso di creazione di una startup di successo. Nello specifico, la fase di ideazione prevede la generazione di idee di business che rispondono a reali esigenze di mercato, in modo che solo i concetti più promettenti vengano perseguiti. La validazione, invece, è il rigoroso processo di verifica di queste idee – tramite ricerche di mercato, prototipizzazione e raccolta feedback – per confermarne la fattibilità prima di impegnare risorse significative. 

Le fasi successive sono:

  • Creazione. A seguire lo Startup Studio riunisce un team che in genere include imprenditori e specialisti esperti e questa squadra diventa responsabile della costruzione del prodotto, perfezionando il modello di business e preparando la startup per il mercato.
  • Spin-out. La startup entra in una fase di spin-out una volta che è pronta a operare in modo indipendente ed in questa fase è proprio lo Studio che aiuta a trasformare la startup in un’impresa autonoma fornendole supporto operativo tra cui consulenza legale, finanziaria e strategica.
  • Crescita. Lo Studio continua a supportare la startup durante la sua fase di crescita, aiutandola a raccogliere nuovi finanziamenti, costruire partnership ed espandere la propria portata di mercato.

“Il 2024 si è chiuso con una crescita e molti buoni propositi, e il nuovo Scaleup Act rappresenta una svolta significativa per il Paese” commenta Mohammadi. “La manovra proposta dal Governo introduce interventi mirati e attesi da tempo: dall’estensione dello status di startup innovativa a nove anni, all’aumento delle detrazioni fiscali per gli investitori fino al 65%, oltre che all’obbligo per i fondi pensione di destinare almeno il 5% del loro portafoglio a investimenti in startup e PMI innovative. Queste misure rafforzano il tessuto innovativo italiano, offrendo strumenti concreti per la crescita delle imprese emergenti e favorendo una cultura imprenditoriale più solida e competitiva. Ora è fondamentale sfruttare al massimo queste opportunità, puntando su una pianificazione strategica e sul supporto di esperti capaci di orientare gli investimenti nella giusta direzione, trasformando l’Italia in un hub dell’innovazione”.

Con la stesura di questo white paper, Mamazen, primo Startup Studio nato in Italia nel 2018, ha voluto mettere a fattor comune le proprie conoscenze e competenze insieme  ad alti 12 rinomati Startup Studio internazionali, al fine di portare il proprio contributo al mercato delle startup in questo 2025. Mamazen ha lavorato con realtà come PSL – uno dei più importanti venture builder in US specializzato in B2B SaaS, AI e Machine Learning – Science, creatore di Dollar Shave Club, startup che è stata poi venduta a Unilever per oltre 1 mld di euro – NLC Health Ventures – uno dei più grossi Startup Studio europei in tema di Sanità – e Hexa – che ha già creato più di 30 startup nei più diversi settori (fintech, web3, AI, ecc). Il progetto ha poi beneficiato anche dei contributi di figure di rilievo come Sarah Anderson, fondatrice di Vault Fund, e Max Pog, autore di un’estensiva ricerca nel settore (the Big Startup Studio Research) mentre il foreword è stato affidato a Matthew Burris, uno dei massimi esperti di venture studio a livello globale, che ha collaborato con centinaia realtà.

Al link il whitepaper

A proposito di Mamazen

Mamazen, fondata a Torino e attiva dal 2018, è stata la prima realtà ad implementare il modello dello Startup Studio in Italia. Nato da un’idea di Farhad Alessandro Mohammadi, è oggi uno dei pochi Venture Builder in Italia con un modello consolidato di generazione e validazione di idee in grado di migliorare e ottimizzare il processo di creazione e lancio di startup. Con un board composto da esperti nel settore dell’imprenditoria e con diverse Exit alle spalle, l’obiettivo finale è aumentare il success rate delle imprese lanciate sul mercato per creare business sostenibili in grado di avere un impatto occupazionale a lungo termine.

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