Cybersecurity nella Pubblica Amministrazione: a Catania il punto di Fortinet su attacchi e investimenti nei Comuni

Il convegno Secure Talks, organizzato da Fortinet al Palazzo della Cultura di Catania, è stato l’occasione per presentare il progetto di cybersecurity del Comune di Catania volto a rafforzare sicurezza e resilienza dei servizi e delle infrastrutture digitali del territorio.

La sicurezza informatica delle città e delle infrastrutture critiche rappresenta una delle principali sfide per la Pubblica Amministrazione e per il sistema Paese. È quanto emerso durante “Secure Talks”, l’evento promosso da Fortinet, leader globale nella cybersecurity, in collaborazione con il Comune di Catania.

Il convegno ha riunito rappresentanti di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, docenti dell’Università di Catania e altri stakeholder istituzionali e territoriali. L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto approfondito sulle strategie necessarie a proteggere i Comuni e gli ecosistemi digitali interconnessi, nei quali amministrazioni locali, reti di trasporto, infrastrutture portuali e aeroportuali, telecomunicazioni e servizi pubblici condividono dati, piattaforme e processi critici.

Il tema assume una rilevanza crescente in un contesto caratterizzato dall’aumento e dall’evoluzione delle minacce informatiche che vedono la Pubblica Amministrazione tra i principali target del cybercrime. Secondo il Rapporto Clusit 2026, lo scorso anno gli attacchi cyber gravi a livello globale sono cresciuti del 49% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 5.265. L’Italia si è confermata tra le nazioni maggiormente esposte: nel 2025, il 9,6% degli incidenti cyber globali ha riguardato il nostro Paese, con un incremento del 42% rispetto al 2024. Oltre il 28% degli incidenti registrati in Italia ha colpito il comparto governativo, militare e delle forze dell’ordine, in crescita in valore assoluto del 290% rispetto all’anno precedente.

“Il 2025 ha registrato un’impennata della criminalità informatica abilitata dall’intelligenza artificiale e una crescita degli attacchi al settore pubblico”, ha spiegato Aldo Di Mattia, Director of Specialized Systems Engineering and Cybersecurity Advisor Italy and Malta di Fortinet“In un contesto caratterizzato dalla crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, proteggere la Pubblica Amministrazione significa tutelare cittadini, continuità dei processi e sicurezza nazionale. Anche grazie agli indirizzi del PNRR e all’evoluzione normativa europea – NIS2 – le amministrazioni stanno accelerando gli investimenti in resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche e, sempre più, stanno promuovendo quella cultura di cybersecurity che rappresenta il fondamento di ecosistemi sociali resilienti. Ora è essenziale rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato e investire in modo concreto sulla formazione e l’aggiornamento delle competenze per consentire alla PA e ai Comuni di operare in modo sempre più sicuro ed efficace, in tutta Italia”.

La conferenza è stata l’occasione per condividere l’esperienza del Comune di Catania, che, in collaborazione con Fortinet, ha avviato un progetto strutturato di cybersecurity volto a rafforzare la sicurezza delle infrastrutture digitali dell’ente e garantire servizi sempre più sicuri e resilienti per i cittadini e il territorio.

“La trasformazione digitale delle amministrazioni locali deve procedere di pari passo con la capacità di proteggere dati, servizi e infrastrutture strategiche. Per un Comune, oggi, la cybersecurity non rappresenta soltanto un tema tecnologico, ma un elemento essenziale per garantire efficienza amministrativa, continuità dei servizi e fiducia dei cittadini. Il progetto avviato in collaborazione con Fortinet nasce proprio con l’obiettivo di consolidare questo percorso e rafforzare la capacità del territorio di affrontare le nuove sfide digitali”, ha sottolineato Enrico Trantino, Sindaco di Catania“È fondamentale che il tema della sicurezza informatica diventi una priorità condivisa a livello nazionale, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, università e imprese. Investire in formazione, competenze e cultura digitale sarà decisivo per accompagnare in modo sicuro l’evoluzione della Pubblica Amministrazione e dei Comuni italiani”.

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