Web3, la rivoluzione della rete corre sulla blockchain

In foto: Nicolas Julia, fondatore di Sorare

È in atto una grande trasformazione digitale, capace in un colpo solo di oscurare il tira e molla fra Zuckerberg e l’Unione Europea in materia di protezione dei dati e di portare la rete verso una nuova epoca. Si chiama Web3 e altro non è che una nuova stagione del World Wide Web, la sua terza incarnazione, che promette di togliere il potere dalle mani dei grandi colossi della Silicon Valley, Facebook e Twitter in primis, e riportarlo in quelle degli utenti. E alla domanda come questa rivoluzionaria ridistribuzione possa avere atto, la risposta è una sola: attraverso la blockchain. Così, se il 2021 sarà ricordato come l’anno in cui questa tecnologia e le sue derivazioni naturali,  NFT e criptovalute, sono entrate di diritto sulla scena pubblica, il 2022 potrebbe essere l’anno in cui essa darà vita a un nuovo sistema decentralizzato dove inclusione sarà la parola d’ordine. Fantascienza? Non proprio, sono già molte, infatti, le realtà che, soprattutto nel gaming e nella finanza, stanno sperimentando le potenzialità del Web3.

Sorare

Sorare, un futuro più inclusivo e diversificato per l’intrattenimento sportivo

È il caso di Sorare, la startup francese che usa la blockchain e gli NFT per dare nuova linfa al gioco del fantacalcio e del collezionismo di figurine. Con 680 milioni di dollari di finanziamento, il più grande che sia mai stato chiuso in Europa, con oltre 4 miliardi di valutazione e 1 milione di utenti in tutto il mondo, Sorare sta rivoluzionando il gioco del calcio avvicinando tifosi e squadre in un modo nuovo, mai visto fino ad oggi. Ma non solo. Con l’ingresso di Serena Williams nel board, infatti, la startup guidata da Nicolas Julia si ripromette di sperimentare proprio le nuove frontiere del Web3, costruendo il futuro più inclusivo e diversificato per l’intrattenimento sportivo. Gli NFT, così, diventano lo strumento grazie al quale tutti potranno possedere “un pezzo” dei giochi che amano, ma anche il mezzo attraverso cui allargare l’attenzione ad altri sport e atleti, non mainstream, o storicamente sottorappresentati, come ad esempio quelli femminili.

Celo, un esperimento di DeFi riuscito

Il Web3 rappresenta una risorsa senza paragoni per oltre 2 milioni di persone che oggi nel mondo risultano escluse dai servizi finanziari di base, cioè non hanno accesso a prestiti, mutui, non posseggono un conto corrente, non possono acquistare online e non possono risparmiare o trasferire denaro in modo sicuro. Ecco perché la finanza decentralizzata, un insieme di applicazioni e protocolli finanziari che forniscono servizi simili a quelli bancari, ma attraverso la blockchain, e nuovi sistemi di criptovalute, pensati proprio per colmare quel gap di accesso generato dalla finanza tradizionale, si stanno diffondendo velocemente sul mercato. Si chiama Celo l’ecosistema blockchain che consente a chiunque abbia uno smartphone di risparmiare, ricevere e inviare denaro in modo rapido, sicuro e economico. Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo di Celo e delle sue criptovalute, cUSD, cEUR e cREAL – stablecoin ancorate rispettivamente a dollaro, euro e real brasiliano – infatti, è quello di permettere agli utenti di scambiare beni digitali e trasferire valore più velocemente, più economicamente e più facilmente con il loro smartphone. Le potenzialità sono sconfinate: grazie al Web3, infatti, il modello della finanza decentralizzata può diventare accessibile a chiunque abbia un telefono cellulare, circa 6 miliardi di persone in tutto il mondo.

Filecoin, affittare uno spazio di archiviazione dati decentralizzato

Avremo sempre più bisogno di spazio di archiviazione perché sempre più sistemi diventeranno computerizzati. Lo sanno bene i creatori di Filecoin, il protocollo di archiviazione dati decentralizzato che consentirà a chiunque, nel mondo, di affittare il proprio spazio su disco rigido. Al contempo, la piattaforma permette a chiunque di acquistare lo spazio di archiviazione di cui ha bisogno. In questo modo si creerà un immenso pool di archiviazione globale dei dati e al tempo stesso il network consentirà ai suoi utenti di ricevere ricompense vendendo spazio di archiviazione in eccesso su una piattaforma open-source. Filecoin corre sulla blockchain e da una criptovaluta con lo stesso nome, conosciuta come token FIL. 

Blue Sky, il social network che non segue gli algoritmi

In principio era Twitter. Ma oggi potrebbe chiamarsi Blue Sky la nuova frontiera dei social network. A proporla è Jack Dorsey, creatore del celebre “uccellino”, che proprio da quel mezzo ha annunciato di star lavorando a un social media decentralizzato che, se funziona, entrerà di diritto nel Web3.  

Alla base della rivoluzione immaginata da Dorsey ci sono gli effetti dell’evoluzione dei social network che, da spazi per ospitare contenuti, si sono trasformati in un complesso insieme di algoritmi che scelgono quali contenuti mostrare. Da qui l’idea di creare una piattaforma libera e decentralizzata, cioè non di proprietà di una singola piattaforma, ma aperta a tutte, e che chiunque potrà utilizzare per creare il proprio social network, basandosi su regole comuni e dando vita a una comunicazione cross-social. Ma come funzionerà? Per inviare un tweet non ci sarà più bisogno di avere l’app, ma basterà un client con cui creerò il mio account e poi gestirò i messaggi esattamente come faccio con le mail. Lo stesso Twitter, stando a quanto dichiarato da Dorsey, ne sarà cliente, ma non proprietario. 

Melodity, nuove opportunità per il mercato musicale

L’industria musicale si sposta sul Web3 con Melodity, un ecosistema che vuole superare la tradizionale industria musicale basata su un modello di business che oggi appare obsoleto anche perché non è riuscito a mettersi al passo con la rivoluzione blockchain. Scopo di Melodity è quello di cambiare il modo in cui i musicisti indipendenti guadagnano dalle loro creazioni, dando loro la libertà di monetizzare e aumentando la loro visibilità sulla scena musicale. Con l’ecosistema Melodity, promettono gli inventori, gli artisti potranno guadagnare fino al 90% delle entrate dalle loro creazioni. Come? Attraverso le sue piattaforme, che comprendono modelli di listen-to-earn (L2E), play-to-earn (P2E) e Metaverse basate su una blockchain proprietaria. Tra esse, per fare un esempio, c’è DoMart, un innovativo marketplace di NFT che fornirà, oltre alla distribuzione di brani, una completa serie di possibilità per vendere, acquistare, concedere in licenza e gestire NFT compositi. 

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