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O&M, un nuovo modello di business nel fotovoltaico

Ormai il settore del fotovoltaico in Italia ha una certa diffusione, e con l’aumento degli impianti iniziano a sorgere anche alcuni problemi di sorta inerenti la manutenzione degli stessi. Ricordiamo infatti che l’aspetto positivo degli impianti fotovoltaici è quello di essere immuni da rotture e al riparo da costose riparazioni di componenti meccaniche o elettroniche; infatti, il fotovoltaico funziona grazie al processo omonimo, che è assolutamente naturale. Questo però non sta a significare che un impianto fotovoltaico non abbia bisogno di alcun tipo di manutenzione: questo è assolutamente impensabile da pensare. Ed è quando si inizia a parlare di manutenzione di impianti fotovoltaici che entra in azione la cosiddetta Operation&Management, conosciuta più semplicemente anche come O&M fotovoltaico: questo tipo di business si occupa infatti di gestire ed effettuare la manutenzione di impianti già esistenti appartenenti a terzi, privati o aziende essi siano. Questo tipo di business in Italia può avere un grande futuro, e questo lo si può spiegare snocciolando alcune cifre sul mercato del fotovoltaico in Italia: considerando che la stragrande maggioranza degli impianti fotovoltaici in Italia è stata installata a cavallo tra il 2009 e il 2010, i due anni di assistenza garantiti sono già scaduti nel 2012 o nel 2013, o dovrebbero comunque farlo a breve. Con il passare degli anni, però, gli impianti che potranno considerarsi scoperti dal punto di vista della manutenzione saranno sempre di più: se nel 2013 saranno gli impianti per 5 GW di potenza ad essere fuori garanzia, nel 2014 si aggiungeranno altri 2 GW di potenza, quindi via con la ricontrattazione della manutenzione. Non è da sottovalutare poi l’aspetto della diminuzione drastica delle installazioni di “grossa taglia” e dei centri solari. A questo punto, è facile intuire il perché del business O&M fotovoltaico. Per quanto riguarda il giro d’affari che riguarda questo business, il volume supera nettamente i 500 milioni di euro annui. Essendoci in Italia circa 20.000 inpianti di potenza superiore ai 100 kw, da questi dati si evince la portata del giro d’affari generato dall’O&M fotovoltaico. Non è certamente un caso se gli operatori che fino a poco tempo fa svolgevano attività di EPC adesso stanno rivolgendo le proprie mire proprio all’O&M fotovoltaico.

Innovazioni e start up: il futuro delle rinnovabili

Nascono ogni giorno nel mondo un numero sempre maggiore di aziende specializzate in uno dei tanti rami offerti dalle tecnologie rinnovabili. Le tecnologie rinnovabili sono infatti la nuova fonte energetica, quella che potenzialmente dovrebbe alimentare i nostri elettrodomestici e apparecchi elettrici in futuro. In esclusiva. Soppiantando le risorse fossili ed esauribili, che, oltre ad essere in via di esaurimento, hanno un impatto ambientale notevole.

Come ogni innovazione tecnologica, come ogni sviluppo o ricerca, anche le risorse rinnovabili diventano terreno fertile per le nuove aziende: il boom degli ultimi anni, certo, agevolato dagli incentivi messi a disposizione dai vari Governi per implementarne l’utilizzo, non intende arrestarsi. Anzi. Sono tantissime le aziende che si orientano in maniera diretta alle rinnovabili (operatori di settore, sviluppo di impianti per lo stoccaggio dell’energia, installazioni e immissioni nelle reti), ma ancora di più sono quelle che sfruttano le nuove tecnologie per il proprio risparmio energetico ed economico. Affiancando ad essi anche un riguardo notevole verso l’ambiente che ci circonda.

Gli incentivi messi a disposizione dai Governi sono infatti una risorsa economica che aziende medio-piccole non dovrebbero farsi sfuggire: i guadagni potrebbero infatti giungere sotto molteplici punti di vista. Ad esempio, una piccola azienda potrebbe optare per la riqualificazione dell’edificio o della propria sede, anche adottando impianti fotovoltaici a tetto, utili, non solo per coprire il fabbisogno energetico della propria attività, ma anche come fonte di guadagno alternativa, infatti, l’energia potrebbe anche essere rivenduta agli operatori. Un guadagno che verrebbe da più parti, fin dalla fase di start up, con l’utilizzo di incentivi energetici. Ma, non ultima, la riduzione dell’inquinamento, e la consapevolezza di aver ridotto l’impatto ambientale, potrebbe diventare il vero e reale “guadagno” di tutte le piccole aziende.