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ProntoPro.it: una success story

Oggi abbiamo intervistato i fondatori di una start-up di successo, ProntoPro.it, vincitrice della menzione speciale di TIM #Wcap Accelerator di Milano. Marco Ogliengo e Silvia Wang ci riveleranno più nel dettaglio la storia di una piattaforma di servizi dove professionisti qualificati entrano in contatto con clienti sul territorio italiano.

 

Com’è nato ProntoPro.it? Che cosa vi ha spinto a creare questo servizio?

 

ProntoPro.it è nato otto mesi fa, quando i suoi fondatori hanno abbandonato il loro lavoro all’estero per tornare in Italia. L’idea di creare ProntoPro.it nasce da un bisogno del mercato che abbiamo vissuto tutti sulla nostra pelle: il bisogno di trovare il giusto professionista in modo semplice e veloce. Come ad esempio trovare un imbianchino, un buon fotografo o cercare qualcuno che ti dia delle ripetizioni per un esame universitario. In tutte queste occasioni la ricerca del professionista è insidiosa, poiché è quasi impossibile avere informazioni sull’effettiva qualità dei servizi. ProntoPro.it vuole colmare questa inefficienza, mettendo a disposizione una piattaforma utile a mettere in contatto i clienti con i professionisti migliori, scelti attraverso un sistema meritocratico e trasparente.

 


Qual è stata la più grande difficoltà all’inizio?

 

Senza dubbio è stato difficile trovare le persone giuste e creare un team forte ed affiatato. Si tratta di un processo lungo e delicato, importantissimo per gettare basi solide e lungimiranti.


Qual è la soddisfazione più grande che avete raggiunto?

 

Abbiamo costruito una squadra di 15 persone, capaci di far crescere ProntoPro.it del 30% ogni mese, lavorando tutti i giorni fianco a fianco per migliorare la società e mettere a frutto le nostre passioni.


Quanto è utile essere curiosi nel lavoro d’imprenditore?

 

Moltissimo, poiché la curiosità è alla base della nascita di una start up: senza di essa mancherebbe qualsiasi spinta propulsiva.


Come definirebbe la turbolenza del mercato immobiliare degli ultimi anni? Quali sono le sue prospettive future?

 

Si tratta di un trend in linea con l’andamento generale dell’economia italiana. Fortunatamente il mercato si sta già riprendendo: la detrazione fiscale per le ristrutturazioni ha aiutato il settore immobiliare e le prospettive future sono molto positive.


Dove sarà ProntoPro.it fra 5 anni? 

 

ProntoPro.it sarà un modello per i network di servizi in Italia e nel mondo.
Un futuro radioso attende ProntoPro.it: la necessità crescente di connettere efficacemente clienti, liberi professionisti ed esperti del settore è foriera di nuove opportunità di lavoro, maggiori possibilità di collaborare insieme e comporta un generale innalzamento del livello qualitativo del mercato.  

Cosmofarma Startup Village, spazio per innovare

 

Il settore della salute del benessere è attualmente uno dei punti di forza del nostro processo di crescita, un segmento di mercato nato da un’esigenza precisa, quella di puntare sulla salute, su una sorta di condizione di benessere generalizzata che va da come mangiamo a come viviamo.
Dove c’è interesse esiste una nicchia di mercato in pieno sviluppo, il settore del benessere in questi ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo continuo, il motivo di questo successo è legato principalmente a una nuova cultura quello dello stare bene che piano piano si sta diffondendo, la ricerca di una condizione perfetta sia mentale che fisica.
Da questa nuova esigenza ,si affaccia un mercato del benessere e della salute che si esprime non solo nelle classiche farmacie sparse lungo il territorio, si parla anche di nuove aziende, di realtà innovative che si affacciano al mercato cercando un proprio spazio.
La domanda vera è se esiste una realtà, una sorta di incubatore delle start up e dell’innovazione che riunisca il talento, la risposta è si, da alcuni anni esiste una manifestazione molto importante che cerca di riunire queste piccole realtà nel settore della salute del benessere.
Cosmofarma Startup Village riunisce ogni anno circa 28.000 visitatori, oltre 350 espositori, CosmoFarma l’evento di riferimento nel settore farmaceutico e della salute, il tema dell’edizione 2015 è preciso e chiaro, il futuro è oggi.
Lo spazio fortemente voluto da CosmoFarma è legato al settore dell’innovazione, si parla di una selezione che riguarda start up e idee bene organizzate, con una forte strutturazione e orientate al settore del benessere, della salute, della nutrizione.
Il focus è legato ai prodotti e servizi high-tech che aiutino a stare meglio e creare engagement attraverso le farmacie. In questo senso CosmoFarma è una vetrina importantissima per presentare progetti nel settore delle farmacie e delle aziende farmaceutiche.

Maggiori info a questo link!

 

 

 

 

E’ arrivata la macchina che parcheggia da sola

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BIT, Turismo 2.0: le prospettive e le sfide viste da una startup

Weekend-a-gogo, la startup italiana che vuole cambiare il modo di organizzare un weekend o una vacanza breve, mettendo in comunicazione gli utenti tra di loro e con chi propone pacchetti.

Secondo la Borsa Internazionale del Turismo, nel 2013 il settore dei viaggi ha superato a livello globale la soglia di un miliardo di clienti, con un dato in salita del 5% anno su anno. Anche l’outlook è positivo, visto che per l’anno in corso ci si attende un ulteriore salita di 4-5 punti percentuali. Non solo: Google Travel sottolinea che nel 2013, l’87% dei viaggiatori ha pianificato la propria vacanza utilizzando internet. Che si prenoti online o si reperiscano sul web le informazioni per partire, il dato di fatto è che la partita sarà in futuro sempre più legata alla rete. In questo scenario, le piattaforme di prenotazione online si “danno battaglia” e la componente innovativa diventa sempre più essenziale per spiccare.

In questo contesto, Weekend-a-gogo è primo e unico sito di social e-commerce di pacchetti weekend tematici unici e autentici, scelti o creati dagli stessi utenti e da esperti. La startup, con sede a Napoli, applica gli strumenti social allo specifico segmento dell’organizzazione del weekend: gli utenti registrati hanno la possibilità di trovare pacchetti weekend di varie tipologie, come quelli romantici, enogastronomici, sportivi, divertimento, scontati fino all’80% del prezzo grazie ai Wagg Coin, buoni sconto del valore di 1 euro utilizzabili in qualsiasi momento e per qualsiasi prodotto promosso sul sito. L’utente guadagna Wagg Coin in funzione delle sue azioni social e degli acquisti che effettua o fa effettuare agli amici.

 

Weekend-a-gogo ha ricevuto nell’estate del 2013 il supporto di un investimento da 450mila euro da Principia SGR per conto del Fondo Principia II.

La nascita di Weekend-a-gogo è stata supportata da Fastprototyping Lab, un innovativo modello per la progettazione e il lancio di startup, dove soci con esperienza consolidata maturata in vari settori mettono a punto e testano l’idea sul mercato con dei prototipi prima di trasformarla in una startup e ingaggiare il team imprenditoriale.

Vacanze corte: un settore in continua crescita

Nel travel, quello dei weekend o delle vacanze corte è uno dei pochi segmenti in continua crescita: secondo le stime di Phocuswright, nella sola Europa nel 2018 raggiungerà un valore stimabile in circa 36 miliardi di euro.

L’idea di Weekend-a-gogo nasce quindi dall’evidenza che sempre di più le abitudini di viaggio dei consumatori vanno nella direzione di vacanze frequenti, ma brevi, nonché dal fatto che, per questa tipologia di viaggi più che per altre, il pacchetto è la soluzione più stimolante e adatta.

L’organizzazione di un weekend è un’attività sociale per eccellenza: un’esperienza da vivere non solo con familiari e compagni, ma anche con amici o semplici conoscenti che si uniscono per l’occasione.

Weekend-a-gogo vuole esaltare le dinamiche di convivialità e socializzazione per tutti i 52 fine settimana che ci sono in un anno, offrendo anche soluzioni “chiavi in mano” per i weekend fuori casa, ovvero, pacchetti a tema (romantico, benessere & relax, enogastronomico, culturale, sportivo, ecc.) studiati per tutti i gusti e derivati da una profonda conoscenza del segmento da parte dei promotori della community.

Come funziona il mondo di Weekend-a-gogo

Weekend-a-gogo è un sistema distributivo di offerte di pacchetti weekend, che si alimenta grazie all’interazione social tra gli utenti del servizio e i fornitori di pacchetti turistici. Sulla piattaforma è possibile visualizzare le proposte più interessanti e originali del momento, ricercando il proprio pacchetto weekend in base alla tipologia, all’area geografica e alle date desiderate. Una volta scelta la propria meta è possibile prenotare direttamente dalla piattaforma.

Al termine del weekend, il cliente può poi postare un giudizio, nonché condividere la propria esperienza attraverso i social più noti.

Il Giro d’Italia in 52 Weekend

Con l’obiettivo promuovere e fare conoscere mete e avvenimenti turistici magari poco noti, ma unici e imperdibili, Weekend-a-gogo ha ideato il progetto “Giro d’Italia in 52 weekend” (www.52weekend.it), un’occasione unica per portare all’attenzione degli italiani le iniziative di promozione del territorio.

Andando al sito web www.52weekend.it, da oggi e fino alla fine del 2014, chiunque potrà segnalare l’evento weekend preferito e votare quelli di altri utenti o le migliori segnalazioni delle aziende di promozione turistica delle nostre regioni. Lo staff di Weekend-a-gogo pubblicherà ogni settimana la Top 10 degli appuntamenti più votati, realizzando poi un reportage del weekend che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze, con l’intento di far conoscere a un pubblico più vasto possibile le bellezze e le curiosità imperdibili del Bel Paese.

52 settimane, 52 weekend da non perdere, 52 reportage per tutto il 2014: un’opportunità esclusiva per le località turistiche italiane di far conoscere le loro proposte e la soddisfazione per chi avrà contribuito a evidenziarle, condividendole con altri utenti.

 

Andrea Elastici, CEO di Weekend-a-gogo

Prima di essere CEO di Weekend-a-gogo, Andrea Elestici si è occupato di consulenza strategica nel campo del travel online ed è stato vice-presidente di ValuePartner per l’area e-business consulting. Elestici è stato anche ideatore e CEO di IdeaUP (ebusiness creatvty Lab), fondatore e CMO di Inferentia (di cui ha curato la quotazione nel 2000), CEO di Milan Finance Service del Gruppo Class, fondatore di MuseoVivo, Art&Mass e di un’altra decina di iniziative imprenditoriali

Feelmemory: in rete il ricordo delle vittime del sisma de L’Aquila

 

6 aprile 2009, Terremoto dell’Aquila. Su FeelMemory uno spazio per non dimenticare
Sul portale di FeelMemory® uno spazio per condividere pensieri e ricordi di chi ha vissuto in prima persona quel tragico evento

A pochi giorni dal quarto anniversario del terremoto che colpì la città de L’Aquila il 6 aprile 2009, Sergio Bianchi, papà di uno degli studenti che persero la vita in quel tragico evento, ha aperto sul portale FeelMemory® una memory collettiva intitolata “I ragazzi del 6 aprile – macerie dentro e fuori“, per tramandarne il ricordo e condividere le loro storie.

Tanti gli studenti universitari che in quella città che speravano di costruirsi un futuro e, invece, persero la vita tra le macerie. Ancora oggi gli interrogativi dei familiari sono tanti ed il racconto del loro dolore invoca e impone una spiegazione dell’accaduto.

Lo spazio dedicato alla memory collettiva sarà completamente privo di ogni forma di pubblicità commerciale, così come tutte le altre pagine del portale, e costituirà uno spazio libero dove chiunque sia stato colpito da quella tragedia può condividere il proprio dolore con chi ha vissuto la stessa esperienza e, magari, trovare negli altri utenti un po’ di conforto e qualche risposta.

“FeelMemory è lo spazio dove custodire i propri ricordi, senza essere assediati dalla pubblicità e in forma totalmente gratuita aiutando, se lo si desidera, chi opera per un mondo migliore. Ricordare i ragazzi della casa dello studente e mostrare un segno di solidarietà verso le loro famiglie scrivendo un pensiero nella memory collettiva creata da uno dei loro genitori, è un bellissimo gesto d’amore. – Hanno commentato i fondatori di FeelMemory®, Fabio Lupi e Marco Ciarlante. – Inoltre, parlare
con persone che hanno condiviso la stessa tragedia, o vedere l’affetto che gli altri utenti dimostrano nei confronti della persona cara scomparsa e i ricordi che essi ne hanno può essere d&’aiuto a superare il dolore ed avere un effetto quasi terapeutico.”

FeelMemory®  è lo spazio online, gratuito e protetto, dove custodire i ricordi e la storia di persone care scomparse, attraverso immagini, filmati e racconti, con la possibilità di effettuare donazioni in loro memoria ad organizzazioni no-profit che operano per un mondo migliore. Nell’area FAMILY FEEL, poi, è possibile ricreare un albero genealogico (…o degli affetti) rivisto in chiave moderna che si svilupperà in automatico crescendo all’infinito. Uno spazio ulteriore
sarà poi dedicato alle “MEMORY COLLETTIVE”, ossia a quelle community che potranno crearsi spontaneamente per ricordare un evento importante per la storia di una nazione, la memoria di una persona nota scomparsa, ma anche per accomunare persone che hanno vinto una malattia o che vogliono sostenere una causa o un progetto di ricerca.

RE-SEED, a fine mese scade il secondo bando

 

Cento ore di consulenza pro capite per sviluppare i progetti di business

Sono circa 400 i dottorandi che l’Università di Udine conta ogni anno. Giovani con un livello avanzato di istruzione, che rappresentano un capitale umano insostituibile per la competitività del territorio. A loro e ai ricercatori (compresi gli assegnisti di ricerca), che lavorano in Friuli Venezia Giulia e che vorrebbero verificare l’opportunità di fondare un’azienda spin off di alto profilo tecnico-scientifico si rivolge il progetto RE-SEED, che mette in palio servizi gratuiti a valore aggiunto per la formazione imprenditoriale e l’accompagnamento manageriale.
L’iniziativa, che ha come partner Università di Udine, Friuli Innovazione e SISSA, è finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca e promuovere la nascita di quindici nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.
“Uno degli aspetti principali su cui si vorrebbe incidere – sottolinea Daniel Pittino, responsabile scientifico del progetto – è quello della forma mentis di chi lavora in ricerca, che spesso non ha la sensibilità imprenditoriale per capire il valore di mercato dei propri risultati scientifici. E’ un fatto culturale, vero per l’Italia e anche per l’Europa in generale, al contrario di quanto accade negli Stati Uniti, ad esempio, dove non di rado i ricercatori sono anche startupper seriali”.


Accrescere la competitività del territorio e offrire nuovi sbocchi occupazionali a giovani talenti che con le loro idee possono contribuire allo sviluppo del sistema economico e sociale sono gli obiettivi del progetto, per partecipare al quale i ricercatori che hanno un’idea di impresa, anche solo abbozzata, devono iscriversi online su www.re-seed.it entro il prossimo 28 febbraio. I candidati selezionati, oltre ad essere seguiti da esperti in formazione imprenditoriale per tutta la fase di studio di fattibilità e preparazione del business plan, potranno avere accesso a consulenze personalizzate fino a cento ore ciascuno per un valore “equiparabile a quello di un’utilitaria”.