Archivio della categoria: Nuove Startup

Veloce e pratico, il video annuncio diventa di tendenza

Ogni giorno ognuno di noi è alle prese con innumerevoli impegni. E’ una corsa contro il tempo. Nel traffico, in metro, dall’ufficio alla fabbrica, dalla scuola alla propria abitazione. Si è quindi alla ricerca di soluzioni veloci e pratiche. La sfida è fare più cose nel minor tempo possibile e nel migliore dei modi. Questo vale anche quando si decide di comprare o vendere online. Molte volte per mancanza di tempo si tralascia di disfarsi di un oggetto o non si compra un mobiletto che servirebbe in una stanzetta. La soluzione arriva con Annuncino.

 

  • Il video annuncio

 

La piattaforma ha saputo trovare la risposta che cercavano tantissime persone. Fare una compravendita online nel minore tempo possibile. Si sta cercando un immobile da prendere in affitto? Per ottimizzare il tempo ci sono i video annunci. Grazie al video dell’immobile è possibile visitare in modo virtuale l’appartamento mentre si sta viaggiando in metro o si attende il turno dal medico. Visualizzando le video inserzioni si può scartare a monte le soluzioni abitative non congeniali evitando di fare visite inutili. Una volto individuato l’appartamento che più ci convince basta un click e si fissa l’appuntamento. Il risparmio di tempo è assicurato. Acquirente e venditore si trovano nella condizione di guadagnare molto tempo e risparmiare denaro. Il potenziale affittuario avrà le idee chiare. Il locatore avrà di fronte una persona interessata e fortemente motivata.

 

  • Realizzare un video

 

Usare Annuncino è estremamente semplice e gratuito. In pochi click ci si registra e si può caricare in piattaforma il proprio annuncio. Si potrà scegliere di inserire il video annuncio mediante una procedura guidata passo dopo passo. Il video può essere realizzato con un comunissimo tablet o smartphone o qualsiasi altro strumento che disponga di una videocamera. Seguendo le istruzioni di caricamento l’annuncio sarà online e consultabile.

 

Mediante i portali di annunci gratuiti sul web le conversioni sono garantite. Il valore aggiunto dei video annunci, rappresenta la marcia in più per concludere l’affare con reciproca soddisfazione. Sul portale è possibile effettuare una ricerca raffinata in base a criteri molto dettagliati per restringere il campo. I tantissimi utenti che giornalmente visitano Annuncino garantiscono un’alta visibilità all’inserzione.

 

Se siamo alla ricerca di un’auto usata a Milano, potremmo affinare la scelta indicando non solo la città, ma anche la fascia di prezzo, lo stato d’uso, la marca e altre caratteristiche specifiche. Una volta trovate le soluzioni che rispondono alle nostre esigenze si può vedere la vettura in video, salirci a bordo, seppure in modo virtuale. Se ci convince non resta che contattare l’inserzionista e trattare l’acquisto.

 

 

  • I coupon

 

Annuncino ha fatto un vero e proprio upgrade nel mondo degli annunci gratis sul web, diventando di tendenza, anche grazie a condizioni favorevoli in materia di coupon. Questo strumento molto utile non sempre è accessibile a tutti a causa di limitazioni legate a quote sul venduto o pacchetti base di sconti. La rivoluzione di Annuncino ha trasformato lo sconto in uno strumento totalmente gratuito e senza paletti. Il venditore e il compratore hanno maggiori vantaggi tutti da sfruttare per centrare il proprio obiettivo a costo zero.

Online la nuova Prestiamoci: prestiti fra privati possibili e sicuri



La prima startup finanziaria per chi investe e per chi chiede prestiti personali lancia la nuova versione, grazie al supporto dell’incubatore Digital Magics, per rispondere all’esigenza degli italiani di avere nuovi servizi finanziari accessibili e disponibili per tutti

 

Prestiamoci – la prima e unica startup finanziaria italiana che gestisce una piattaforma web per il prestito fra privati – è online con il nuovo sito. Su www.prestiamoci.it le persone che vogliono investire denaro vengono messe in contatto con chi vuole ottenere un prestito per esempio per ristrutturare un appartamento, comprare un’auto, organizzare un matrimonio o pagarsi gli studi.
Lo sviluppo di Prestiamoci – che ha rilanciato anche il modello di business – è supportato da Digital Magics, incubatore di startup quotato su AIM Italia, che affianca i fondatori della neoimpresa digitale per l’aspetto strategico e tecnologico.
Prestiamoci è una startup innovativa che coniuga il mondo della sharing economyi tipico del web con le regole del sistema bancario. Investire nel vantaggioso mercato dei prestiti fra persone non è più caratteristica esclusiva delle banche, ma diventa accessibile a tutti. Sul nuovo prestiamoci.it in maniera facile, veloce e trasparente gli investitori possono prestare capitali a privati, e allo stesso modo coloro che hanno bisogno di un prestito possono richiederlo.
Sono più di 450 i prestatori iscritti che hanno investito su Prestiamoci: sono stati erogati 360 prestiti per un totale di oltre 1,7 milioni di Euroii. Il prestito medio è di 5.000 Euro.
Autorizzata da Banca d’Italia, Prestiamoci si avvale di professionisti esperti del settore e propone ai prestatori – che vogliono investire capitali e guadagnare – prestiti selezionati; mentre ai richiedenti offre tassi di interesse più bassi rispetto al mercato. L’obiettivo è quello di ottenere un rendimento maggiore del 6% annuo per tutti i prestatori.
L’investimento attraverso la piattaforma di Prestiamoci può avvenire in due modi:
1. maniera manuale, al prestatore verranno fornite informazioni dettagliate (durata, tasso, oggetto, merito creditizio, presenza di altri debiti), per poter scegliere in totale autonomia.
2. processo completamente automatico, delegando alla piattaforma la scelta dei prestiti per ottenere il rendimento desiderato.
Chi investe con Prestiamoci mette a disposizione un capitale che viene suddiviso in quote: in questo modo tutti i prestatori diversificano le proprie scelte, riducendo il rischio e ottimizzando gli investimenti. Su prestiamoci.it sarà molto semplice per un investitore raggiungere una diversificazione su almeno 100 prestiti, con un investimento limitato.
INVESTIRE CON PRESTIAMOCI PER FINANZIARE PROGETTI SOCIALI
Oltre che per i tassi di interesse molto favorevoli, chi investe in Prestiamoci lo fa anche per una valenza sociale che difficilmente trova in altre forme d’investimento: un prestatore di 55 anni, della provincia di Monza Brianza, si è iscritto alla piattaforma per scoprire come funziona questo modello di business innovativo e per capire se è possibile applicarlo a una comunità chiusa di finanziatori come i gruppi di acquisto e le associazioni di famiglie – che si riconoscono intorno a valori condivisi e caratterizzati da un alto grado di fiducia – per finanziare singoli progetti sociali..
COMPRARE UN’AUTO CON PRESTIAMOCI
Un richiedente di 55 anni, di Reggio Calabria ha ricevuto ad aprile del 2014 un prestito di 4.500 Euro a 36 mesi per l’acquisto di un’auto usata a GPL del valore di 6.000 Euro (per risparmiare sul costo del carburante). Nel 2011 aveva già utilizzato Prestiamoci per un primo prestito. Entrambe le
volte si è trovato molto bene sia con il team che con la piattaforma: ha apprezzato la velocità e la gentilezza, non sempre riscontrata in finanziarie che richiedono anche tassi molto elevati.
RISTRUTTURARE UN APPARTAMENTO CON PRESTIAMOCI
Un altro richiedente di Palermo, età 36 anni, volendo ristrutturare la casa di proprietà (impianti sanitari, riscaldamento, tinteggiatura) ha contattato nel mese di aprile 2014 Prestiamoci ottenendo un prestito di 10.000 Euro per 48 mesi. Anche in questo caso si tratta di un secondo prestito, il primo era avvenuto nel 2010. Avendo un’attività commerciale, ha dichiarato di essere abituato a fare comparazioni per verificare le migliori offerte e ha notato che Prestiamoci propone un tasso vantaggioso. Anche lui si è trovato bene e lo consiglierebbe ad altre persone.
SPOSARSI CON PRESTIAMOCI
Un pensionato di Cagliari, anni 73, si è rivolto a marzo del 2013 a Prestiamoci per richiedere un finanziamento per poter sposare l’ultima figlia. Grazie alla startup ha ricevuto un prestito di 8.500 Euro a 36 mesi per le bomboniere, servizio fotografico, abito da sposa, ecc…
“I prestiti personali sono da sempre esistiti, oggi con Prestiamoci la gestione del credito tipica delle banche si fonde con la velocità e le caratteristiche del digitale”, ha dichiarato Michele Novelli, Partner di Digital Magics e CEO di Prestiamoci, “Grazie alla nostra startup anche le persone che prima non pensavano di chiedere un prestito o di investire nei prestiti adesso possono: Prestiamoci è uno strumento per ottenere facilmente liquidità, un’alternativa alla banca con efficienze e risparmi di costo evidenti”.
“Con gli investimenti fatti abbiamo allineato Prestiamoci per trasparenza e funzionalità ai modelli che stanno avendo maggiore successo nel mondo e negli Stati Uniti in particolare, ponendo allo stesso tempo forte attenzione alle particolarità del mercato dei prestiti in Italia”, dichiara Daniele Loro, Presidente di Prestiamoci, “Vogliamo operare con responsabilità in un mercato di grande interesse, in virtù dell’innnovazione delle nostra attività in un settore regolamentato. I colloqui continui con le istituzioni nazionali e quanto avviene in altri Paesi ci confermano la necessità di realizzare una macchina operativa solida per le analisi delle richieste di finanziamento e per il grado di diversificazione e livellamento del rischio, soprattutto in questa nuova fase di Prestiamoci”.
Cosa è Prestiamoci in sintesi
È la piattaforma di prestiti tra persone leader in Italia. Un marchio di proprietà di Agata S.p.A., società iscritta all’albo degli intermediari finanziari. Autorizzata nel 2009 da Banca d’Italia, Prestiamoci si pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prestiti tra persone (P2P) che permette agli investitori di prestare denaro a privati e aziende. Prestiamoci agevola l’erogazione del prestito con la partecipazione di una parte del finanziamento.

Con restOpolis, debutta la ristorazione Web 2.0: dalla pizzeria al ristorante stellato a portata di clic

3mila ristoranti partner presenti sulla piattaforma e 150mila utenti registrati entro la fine del 2013: questi gli obiettivi della start-up restOpolis, che oggi presenta ufficialmente il proprio servizio per la prenotazione online di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Oggi restOpolis sente infatti di aver raggiunto una massa critica di ristoranti affiliati, nonché un’affidabilità della tecnologia alla base della piattaforma tali da poter lanciare il proprio servizio su larga scala.

restOpolis nasce dall’investimento di competenze e risorse di Almir Ambeskovic, Antonio Sorrentini e Sergio Nava, tre soci giovani, ma con già un passato di imprenditori di successo, che hanno saputo intuire il potenziale di mercato dell’idea originaria proposta loro da Carlalberto Guglielminotti e Andrea Rossi, poi usciti dalla società.

restOpolis consente di prenotare il ristorante preferito online e in tempo reale, senza necessità di conferma da parte del ristorante stesso, scegliendo, in questo momento, tra 500 ristoranti in Italia. Attualmente, il numero maggiore di ristoranti è a Milano, ma i piani di espansione per i prossimi mesi prevedono di stringere nuove partnership innanzitutto a Roma e Torino per poi concentrarsi su Veneto, Emilia Romagna e resto d’Italia.

 

 

 

Sempre oggi, restOpolis lancia anche la nuova versione della propria app. Disponibile per smartphone iOS e Android, ha come caratteristica fondamentale e innovativa il fatto di essere geolocalizzata, il che significa che dal luogo in cui ci si trova la si può interrogare per scoprire quali ristoranti sono disponibili in promozione (e non) in quella zona e prenotarli direttamente in tempo reale. Le funzioni disponibili sull’app sono completamene speculari rispetto a quelle del sito restOpolis, compresa la possibilità di scegliere in base a cosa si vuole mangiare e di inserire recensioni, commenti e immagini. Non esiste alcuna app mobile oggi in Italia con una serie di funzionalità così completa nell’ambito della prenotazione di ristoranti.

restOpolis è un servizio evoluto non solo per chi vuole mangiare alla carta prenotando anche all’ultimo minuto e scegliendo in base a cibo e cucina preferita, zona, fascia di prezzo e promozioni scontate (unico servizio con opzioni così complete in Italia), ma anche una piattaforma che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche del web 2.0. restOpolis sfrutta infatti le potenzialità del “passaparola digitale” e le tecniche dei social network per ampliare i clienti potenziali raggiunti dal ristorante.

La portata della comunicazione per i ristoratori viene poi ulteriormente accresciuta grazie alle partnership che restOpolis ha siglato con realtà quali Vivimilano.it, DoveViaggi.it, Viaggi24 (Il Sole 24 Ore), Secretary.it e Italiaatavola.net, che integrano il suo servizio di prenotazione all’interno dei loro portali. A questi partner, si aggiungerà a breve anche TIM.

Come funziona restOpolis

La prenotazione attraverso restOpolis è del tutto gratuita per l’utente e non comporta alcun tipo di sovrapprezzo rispetto a quanto si andrà a spendere al ristorante prescelto. Anche per le offerte scontate, il menu è quasi sempre alla carta e quindi l’utente non è mai “di serie B”. Non trascurabile inoltre il fatto di poter prenotare all’ultimo minuto, anche mentre ci si trova per strada (attraverso l’app). Il guadagno per restOpolis viene da una commissione riconosciuta dal ristorante su ogni coperto prenotato ed effettivamente consumato. restOpolis offre al ristorante partner un servizio di comunicazione integrata attraverso la propria piattaforma, quella dei partner e l’app personalizzata che viene sviluppata per ogni singolo ristorante.

restOpolis è anche un social network: chi tiene fede alla prenotazione effettuata, guadagna dei punti che potranno poi essere convertiti in premi e utilizzati per speciali promozioni. Inoltre, gli utenti sono invitati a pubblicare su restOpolis la loro recensione sul ristorante in cui sono stati e – grazie all’app – possono farlo anche mentre sono seduti al tavolo.

Su restOpolis le possibilità di scelta sono davvero “per tutti i gusti”: dalla pizza (anche gratis come per la promozione attiva da questo lunedì e fino al 28 febbraio) fino al ristorante stellato come il “VUN” di Milano, o agli altri ristoranti per veri gourmet presenti sul portale.

“In questi mesi, abbiamo lavorato sia per arrivare a un numero significativo di ristoranti affiliati sia per stringere partnership importanti per l’integrazione di restOpolis all’interno di portali di altre realtà, in modo da ampliare la copertura del nostro servizio e la visibilità della proposta per i ristoratori. Queste partnership sono un elemento cardine della nostra strategia di sviluppo e insieme un vantaggio competitivo chiave per restOpolis”, spiega Almir Ambeskovic, il CEO 35enne di restOpolis, imprenditore fin dall’età di 20 anni (due aziende tecnologiche fondate e fatte crescere) e attuale vice-presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda.

“Abbiamo applicato le nostre competenze tecniche per concretizzare la semplice idea originaria trasformandola in una piattaforma che, dietro all’apparente semplicità dell’interfaccia di navigazione, nasconde una non piccola complessità tecnologica. E’ per noi motivo di orgoglio che la tecnologia che sta sotto restOpolis sia interamente italiana”, aggiunge Antonio Sorrentini, direttore tecnico di restOpolis, programmatore da quando aveva 14 anni, fondatore di una sua società di sviluppo software a 21 e quindi socio fondatore di Last Minute Tour, per cui ha sviluppato l’intera infrastruttura tecnologica.

Della squadra di restOpolis fa parte anche Sergio Nava, 35 anni, direttore creativo della start-up, nonché architetto e designer, fondatore di NTT DESIGN, azienda dell’arredamento e dell’industrial design per la quale ha creato il famoso marchio KREATON e disegnato tutta la linea di prodotti.

 

 

 

Negli ultimi due anni, l’uso di Internet da parte degli utenti italiani è cresciuto enormemente, per non parlare di quanto è aumentata la diffusione degli smartphone e dei tablet. Di pari passo è diminuita la naturale diffidenza degli italiani nei confronti del web: ora è pratica comune non più solo cercare informazioni sui motori di ricerca, ma anche semplificarsi la vita utilizzando i numerosi servizi online. Allo stesso tempo – forse anche a causa del rallentamento indotto dalla crisi economica – l’apertura dei ristoratori verso il mondo online è cresciuta, insieme alla disponibilità a sperimentare nuove idee.

I responsabili di restOpolis sono quindi convinti che i tempi siano maturi per fare un passo ulteriore rispetto ai puri servizi di social deal (basati sui coupon), per offrire al mondo della ristorazione uno strumento che amplifica la proposta (raggiungendo un numero vastissimo di utenti rispetto al puro sito web del ristorante) e la possibilità di avvalersi di un partner tecnologico sempre all’avanguardia per promuovere la loro offerta.

Numerose novità e annunci sono in arrivo da restOpolis per i prossimi mesi: preparate il palato!


Hivejobs: il lato dolce del recruiting online

 

Niente uffici ma Scout online specializzati, per rendere più rapido, efficace ed economico il processo di selezione

Da oggi c’è un nuovo modo di cercare e offrire lavoro sul web: è nata Hivejobs, la prima società di selezione del personale che utilizza un metodo innovativo di crowd-recruiting.
Hivejobs si avvale infatti di una piattaforma operativa online e di “HiveScout”, professionisti specializzati provenienti dallo stesso settore dei candidati, per selezionare i candidati migliori disponibili sul mercato.
Hivejobs è stata fondata nel 2011 da Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, manager provenienti da Obiettivo Lavoro, esperti del settore HR, che hanno saputo guardare avanti e ridisegnare le logiche e le procedure del processo di selezione del personale. Da Luglio 2012 sono operativi con questo nuovo progetto online, che snellisce e velocizza i processi di selezione.
Niente più uffici, ma una rete di professionisti che si attiva on demand, per ottimizzare i costi di gestione e offrire ai clienti un servizio “su misura” a prezzi competitivi.
L’introduzione delle figure degli HiveScout è una vera rivoluzione: si tratta di professionisti che ricoprono ruoli di responsabilità in altre aziende, che mettono a disposizione il proprio know-how e la propria esperienza, per garantire velocità e puntualità al processo di selezione. A loro bastano infatti brevi colloqui online per capire le competenze tecniche dei candidati.
Hivejobs si rivolge al mercato italiano e, in prima battuta, ha deciso di specializzarsi sul settore ICT (Information Communications Technology), per sostenere le aziende nella ricerca di personale specializzato, che possa contribuire alla crescita della digitalizzazione d’impresa. Finance, Engineering e Medical saranno gli step successivi in programma per il 2013.
L’infrastruttura tecnologica proprietaria a disposizione permette di erogare servizi a livello globale senza limiti geografici. I progetti a lungo termine prevedono quindi l’espansione in Europa e nel mondo.

Nasce Formabilio e lancia il primo contest dedicato a Designer (e aspiranti tali)

 

Parte da un piccolo borgo medievale del Veneto l’impresa di due professionisti della comunicazione, milanesi di adozione che, abbandonata la metropoli, hanno deciso di investire – a modo loro- in uno dei comparti più famosi, ed oggi più in crisi, del made in Italy: l’arredamento.

Formabilio srl è una start up che promuove attraverso il web concorsi per idee destinati a designer e aspiranti tali, allo scopo di identificare grazie al coinvolgimento della community di utenti registrati, i migliori prodotti di arredo, in termini di innovazione, sostenibilità e appealing. Questi prodotti saranno realizzati da piccole imprese manifatturiere italiane e commercializzati online sulla piattaforma formabilio.com.
I want it and I want it now! Lo voglio, lo voglio ora, non posso più stare senza! È il tema del primo concorso, lanciato oggi, in occasione della messa online della versione beta di Formabilio.com. Il concorso è aperto a tutti gli appassionati di design purché maggiorenni. La sfida consiste nel candidare un prodotto dal design irresistibile, ispirato ai principi dell’eco-design e pensato per un consumatore internazionale, sempre più consapevole e sensibile ai temi della sostenibilità e avvezzo all’e-commerce. E’ possibile presentare le proposte progettuali entro il 18 febbraio 2013 direttamente da formabilio.com e promuoverle sui Social Network per cercare apprezzamenti. Sarà infatti la Community di Formabilio a votare i progetti in gara selezionando i 10 finalisti, che riceveranno quale riconoscimento per il lavoro svolto: un nuovo iPad al 1° classificato, un iPad mini al 2° e 3° e dal 4° al 10° classificato un iPod shuffle.
Tra i finalisti, Formabilio e le aziende produttrici partner, sceglieranno fino a 5 prodotti da prototipare e mettere in vendita sul sito. Ai progettisti vincitori andranno il 7% delle royalties sull’intero fatturato generato dalla vendita del prodotto al cliente finale.

 


“L’idea di Formabilio nasce da un bisogno personale di ritornare a respirare – dice Maria Grazia Andali, Presidente di Formabilio – Lasciare una città complessa come Milano, a cui restiamo molto affezionati, per trasferirci in un piccolo borgo di duemila anime arroccato sulle colline del Valdobbiadene ha positivamente influito sullo stile di vita e quindi sulla concezione del lavoro. Abbiamo smesso di correre iniziando a guardare le cose dall’alto, da un punto di vista più inclusivo, che comprende la qualità delle relazioni, il rispetto per il lavoro di collaboratori, fornitori e clienti; l’attenzione per l’ambiente e la libertà di prendersi del tempo”.

 


“Siamo una startup che guarda al business e pensa etico – afferma Andrea Carbone, AD – il nostro è un progetto in cui vincono tutti: grazie alla filiera breve progettista-produttore-cliente, gli attori coinvolti da Formabilio avranno il loro giusto ricavo e nel medio periodo i vantaggi riguarderanno anche la collettività, in termini di produzione di ricchezza e generazione di occupazione. Quest’approccio-  prosegue Carbone – ci ha premiati con il consenso di investitori privati, il supporto delle aziende venete che sono diventate partner e della CNA, con l’entusiasmo dei nostri giovani collaboratori che, oltre alla vision, condividono la passione per questo bellissimo territorio”.
“Le prime tre aziende manifatturiere che abbiamo scelto come partner – spiega Andali- hanno un percorso simile: una storia familiare che li ha portati ad operare con passione e impegno, un know-how che si tramanda da diverse generazioni, l’attenzione per la qualità , per le persone, una coscienza ambientale, l’orgoglio di farcela nonostante i sacrifici imposti dalla crisi senza lasciare a casa nessuno.
Formabilio è un progetto corale – conclude Andali- che mette ciascun attore nelle condizioni di fare bene il proprio lavoro. Il risultato, ci auguriamo, sarà un brand che porterà il made in Italy partecipato all’estero attraverso il social commerce ”

Goodmakers: i migliori prodotti al miglior prezzo possibile

 

Dopo il debutto come sponsor – per il lancio della guida Slow Wine 2013 – e la vendita in versione Beta prima di Natale, l’unica
vera “vendita social” dedicata ai produttori, si mette a regime.
Dal 1° al 20 febbraio parte la prima campagna di vendite rivolta agli acquirenti privati: 20 giorni per provare tutte le novità di
goodmakers.it.

Primo fra tutti il Network di acquisto, la nuova modalità di “vendita social” inventata da goodmakers.it, che si basa sulla reale ed
effettiva condivisione degli acquisti attraverso i social network, i nuovi media e il passaparola tradizionale. E poi, chiaramente, i
nuovi prodotti e i “buoni produttori” scelti da diverse zone d’Italia, in anteprima proprio a partire dal 1° febbraio 2013.

Che cos’è goodmakers.it?
goodmakers.it è il nuovo portale che presenta solo “produttori scelti” e i loro prodotti, secondo una logica di vendita innovativa.
Da un’idea di Lorenzo Quarello, torinese doc, appassionato, esperto e professionista del settore dell’enogastronomia.
goodmakers.it è nuovo. Per il modo in cui sceglie, propone e condivide i prodotti, in un unico portale dal doppio dialogo: con i
consumatori, all’interno di un’area “aperta ed evoluta”, siano essi curiosi, appassionati o intenditori; con i rivenditori, all’interno di
un’area “riservata ad accesso limitato” e su invito.
goodmakers.it è giusto e responsabile nella valorizzazione della filiera corta. Nasce infatti con l’intento di condividere i prodotti
dei “buoni produttori” al miglior prezzo possibile, aiutando la qualità delle eccellenze produttive italiane e non solo, spesso
sacrificata dalle limitanti logiche di mercato, a uscire alla scoperto e farsi conoscere anche da un pubblico più vasto ed evoluto
tecnologicamente, senza rinunciare al giusto, meritato e indispensabile riconoscimento.
goodmakers.it si rivolge inizialmente al mercato italiano, ma si estenderà – nella seconda fase progettuale ed entro il 2013 –
anche a quello internazionale.
Come funziona goodmakers.it?
goodmakers.it prevede due sezioni distinte, una per gli acquirenti privati denominata Network di acquisto, l’altra per i rivenditori,
“riservata ad accesso limitato” e su invito, che partirà prossimamente con il nome di Affari riservati.
La sezione Network di acquisto:
si rivolge agli acquirenti privati e adotta un meccanismo di vendita che prevede la partecipazione attiva degli utenti nella
condivisione dei prodotti. Si chiama Network di acquisto perché trae ispirazione dal funzionamento dei GAS (Gruppi di Acquisto
Solidale), utilizzando gli strumenti di condivisione dei social network.
E in termini tecnici? Presenta da 5 a 15 diverse referenze ogni mese, consente l’acquisto di un massimo di 24 articoli a prodotto per ogni utente e prevede una durata limite di 20 giorni.

Perché funziona? Il Network di acquisto, cioè l’intero gruppo di acquirenti, beneficia di uno sconto progressivo in base agli articoli acquistati, fino a un massimo del 20%. In questo modo tutti i partecipanti alla vendita sono stimolati a diffondere le proprie scelte di acquisto ai propri contatti presenti sui social network innescando un meccanismo positivo di diffusione capillare ed esponenziale.
La sezione Affari riservati:
si rivolge ai rivenditori, è “riservata ad accesso limitato” e su invito, prevede uno speciale meccanismo di acquisto che premia
l’intuito e la velocità di azione. I rivenditori che seguono assiduamente Affari riservati possono così aggiudicarsi i prodotti a
un prezzo più conveniente rispetto a chi risponde con meno prontezza alle comunicazioni fatte dal portale, in occasione della
messa in vendita dei prodotti.
E in termini tecnici? É possibile l’acquisto di un quantitativo limitato di articoli, seppur maggiore rispetto alla sezione dedicata agli acquirenti privati e variabile
in base alla consistenza della partita specifica, anche per garantire una distribuzione equamente ripartita ed evitare fenomeni di accaparramento e speculazione.
Perché funziona? La sezione Affari riservati si rivolge solo ai rivenditori giusti, quelli che sono interessati alla qualità dei prodotti e dei produttori scelti. Infatti l’accesso è limitato e soggetto a invito da parte del portale che valuterà con attenzione le singole richieste di iscrizione e comunicherà in maniera diretta tutte le informazioni relative alle vendite.

Il meccanismo speciale premia chi è più veloce con un sconto che parte dal 20% e si riduce con il passare del tempo come avviene nello schema seguente:


I migliori produttori al miglior prezzo possibile.
Il 1° febbraio l’unica vera “vendita social” della Rete si mette a regime
con la prima campagna di vendite per gli acquirenti privati:
20 giorni per provare Network di acquisto, nuovi prodotti e “buoni produttori”.

 


Come nasce goodmakers.it?
L’esperienza e la formazione di Lorenzo Quarello – attivo nel settore enogastronomico da diversi anni – lo hanno portato a sviluppare
una propria visione, responsabile e sostenibile, del fondamentale – e spesso sottovalutato – lavoro dei singoli produttori, importanti
garanti della tutela e della trasmissione di antichi saperi e di territori di immenso valore colturale e culturale.
Ha così ideato un progetto basato sul dialogo e sullo scambio tra produttori, consumatori e rivenditori, in cui goodmakers.it diventa
il giusto mediatore e catalizzatore fondamentale di un sistema di scambi commerciali – e relazioni dirette – al fine di garantire il
miglior prezzo per tutti, sia per chi compra sia per chi vende, anche con l’obiettivo di sostenere un comparto di eccellenza spesso
in condizioni di sofferenza.
La campagna di ricerca dei buoni produttori è iniziata ad agosto con il minisito tisentiunbuonproduttore.it: un caloroso invito e
un simpatico strumento rivolto a chi, sentendosi un “buon produttore”, desidera sottoporre i propri prodotti a goodmakers.it. Tale
attività è in costante aggiornamento e sviluppo.
Come si sviluppa goodmakers.it?
goodmakers.it parte a novembre. Si inizia dalla sezione Network di acquisto e dai suoi primi produttori scelti, proseguendo
con la sezione riservata ai rivenditori. Si attivano quindi le operazioni e azioni necessarie al lancio, al mantenimento e al
funzionamento del portale: una campagna di comunicazione cross media, con pianificazione su mezzi on-line e social media,
ufficio stampa, attività di SEO e SEM, attività di social networking e altro ancora.
In programma anche una serie di attività specifiche che saranno attivate nel corso dei primi esercizi: un blog dedicato al
mondo dei produttori, una sezione fund raising, l’organizzazione di eventi tematici, l’approfondimento di temi ecosostenibili e
un progetto legato all’incentive aziendale.

 


Lorenzo Quarello
Fortemente motivato da una passione per l’enogastronomia, intesa anche come patrimonio di sapere contadino e di cultura materiale, dal 2001 a oggi ha maturato un’ampia esperienza formativa e professionale con particolare attenzione al comparto vitivinicolo.
Le esperienze lavorative con Slow Food e i corsi di degustazione enologica gli hanno permesso di approfondire la sua conoscenza del vino, grazie anche alla prova diretta di migliaia di etichette italiane e internazionali.
La partecipazione al “Master di management delle aziende vitivinicole” dell’Università di Firenze nel 2006 e le successive esperienze gli hanno poi fornito quelle competenze commerciali e di marketing indispensabili per la gestione completa di un’azienda vitivinicola.
Le esperienze lavorative nel settore commerciale e del marketing, presso alcune realtà produttive di media e piccola dimensione, lo hanno portato infine a individuare, in questo momento di crisi economica italiana e mondiale, il momento ideale per proporre nuove modalità di vendita al fine di rilanciare e sostenere il comparto dei piccoli e medi produttori. Internet e i suoi strumenti di comunicazione interattivi, la valorizzazione della filiera corta, il valore dei prodotti e del lavoro dei produttori si sono rivelati fattori decisivi che lo hanno spinto alla progettazione del sito goodmakers.it, on-line da novembre.