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Come lavorare nelle pubbliche relazioni: ecco il percorso

Ecco come lavorare nelle pubbliche relazioni: scopri tutto il percorso da compiere per riuscire a lavorare nel mondo della comunicazione.

Uno dei lavori al giorno d’oggi più ambiti dai giovani e non ha a che fare con le pubbliche relazioni. Si tratta di un mestiere nel quale si cura a tutto tondo l’immagine aziendale e pubblica di un’azienda. Si redigono comunicati stampa, si lavora sui social, si gestisce tutto ciò che concerne la comunicazione verso l’esterno di un brand o di una piccola media impresa.

Ebbene, fare questo mestiere non è certamente semplice. Tuttavia, è necessario percorrere un percorso ben definito. In questa guida vi sveleremo quale.

1. Laurea? Sì ma non è necessaria

Per lavorare in un’agenzia che si occupi di pubbliche relazioni Milano, Torino e qualsiasi altra città del nostro Paese, non è così necessario prendere una laurea.Questo perché ciò che conta di più è accumulare esperienza.Tuttavia, se desiderate comunque approfondire delle nozioni o comunque implementare la vostra cultura, vi consigliamo il corso di Scienze della Comunicazione. Si tratta di un corso di laurea della durata di 3 anni e ad accesso libero nel quale studierete tutto ciò che concerne la comunicazione, da quella più tradizionale a quella più innovativa contraddistinta dal mondo digitale. Insomma,una laurea eterogenea che vi permetterà senza dubbio di ampliare le vostre conoscenze.

2. Fate esperienza

Dopo aver preso la laurea, è necessario da subito lanciarsi per fare più esperienza possibile. Il nostro consiglio è mandare curricula a più agenzie di comunicazione, in modo da sperare che vi assumino perlomeno come stagisti. In questo modo riuscirete a comprendere come lavora un addetto stampa, il suo metodo e soprattutto tutte le sue strategie comunicative. Insomma, una sorta di scuola pratica dove apprendere tutti i trucchi del mestiere per poi metterli da subito in pratica.

3. Createvi una vostra rete di contatti

Per lavorare nelle pubbliche relazioni, i contatti sono una cosa davvero fondamentale. QUesto perché vi permettono di ampliare la vostra comunicazione e soprattutto di rappresentare al meglio l’azienda che gestite da un punto di vista comunicativo. Il nostro consiglio è crearvi da subito una lista di contatti, più o meno importanti, da curare e con cui interagire. Così facendo, non solo riuscirete ad implementare la vostra rete di clienti, ma anche la vostra rete di contatti per il vostro lavoro.

Come proporsi come fotografo di matrimoni

Il settore della fotografia negli ultimi anni è molto cambiato. Si è persa, anche per via della crisi, l’immagine del fotografo tutto fare con il suo piccolo studio di fotografia comprensivo di negozio nei centri storici delle cittadine. Si è invece venuta affermare l’immagine di un fotografo freelance, ovvero indipendente, ed altamente specializzato. In questo panorama dell’altissima specializzazione una categoria che non sembra conoscere crisi è quella del fotografo matrimonio.

Per prima cosa è fondamentale la formazione, sia teorica che pratica. Per far pratica, prima di lanciarvi nell’avventura di fotografo di matrimonio freelance, potreste proporvi come assistente di un fotografo già quotata al fine di carpire i segreti del mestiere. Come dire, fate un po’ di gavetta con gli esperti del settore.

Dopo di che è fondamentale cominciare a farsi conoscere. Prima di tutto cercate di stabilire contatti con altri professionisti del settore wedding: wedding planner, ristoranti, location e via dicendo. Cominciate insomma a fare un po’ di “networking”.

Quindi passata all’autopromozione puntando soprattutto su internet. I fotografi di matrimoni infatti attualmente ottengono il 70-80% degli ingaggi attraverso il web,  solo il 20% dalla promozione offline e dal passaparola.

Per prima cosa attivatevi per creare il vostro primo sito web. Vi occorrerà creare un sito in stile portfolio, in cui sia data la maggior importanza possibile alle gallery con le foto con i vostri migliori lavori. Questo sito dovrà essere modificabile in autonomia, responsive ovvero correttamente visualizzabile sui dispositivi mobili ed ottimizzato per i motori di ricerca. Su questo sito dovrà essere chiaro soprattutto come ingaggiarvi o richiedervi un preventivo.

Dopo aver creato e popolato il vostro sito portfolio, cominciate ad iscrivervi alle principali directory per fornitori del mondo wedding. Un esempio? Matrimonio.com che è una risorsa a pagamento che per contro da un’altissima visibilità, aumenta le possibilità di ricevere delle richieste di preventivo online e permette di costruirsi nel tempo una reputazione online grazie al sistema di recensioni.

Non dimenticate l’importanza dei social networks. Un fotografo di matrimonio dovrebbe puntare in particolare su Facebook, Instagram e Pinterest. Questi canali consentono di fare dell’ottimo customer care e di mostrare i propri lavori migliori.

Come mettersi in proprio grazie ad internet

Si definiscono “imprenditori di sé stessi” coloro che vivono o arrotondano le proprie finanze attraverso il lavoro online. Parliamo di quelle persone che hanno saputo unire le proprie capacità con i bisogni dei privati e delle aziende, trasformando così la loro situazione lavorativa.

 

Tra i professionisti digitali più ricercati ci sono i copywriter, i web editor, i web designer e i programmatori; ma in realtà anche chi non appartiene a queste categorie può sfruttare internet per farsi conoscere e per vendere le proprie capacità.

 

Un esempio di quest’ultimi è fornito dai numerosi siti web gestiti da mamme. Qui esse propongono la loro esperienza e aiutano le future e le neo mamme o semplicemente informano gli interessati.

Ma ciò che vi chiederete voi è: come fanno a guadagnare? I modi sono molti.

 

Tra i più gettonati ci sono le affiliazioni, che permettono di guadagnare grazie alla sponsorizzazione di altri siti web; ma quello più remunerativo rimane senz’altro la vendita di un prodotto fatto da chi possiede il sito, o comunque dai suoi collaboratori.

 

Non vi siete accorti di quante persone oggigiorno, scrivono e vendono e-book?

 

Numerose sono anche le fashion blogger. Ragazze spesso molto giovani, appassionate di moda, che decidono di fornire consigli in materia, sul web. Non è raro che queste donne vengano apprezzate talmente tanto da pensare di iniziare una propria linea di moda, da vendere ovviamente online.

 

Internet è quindi diventata una piattaforma che può davvero aiutare nella realizzazione di un lavoro autonomo o nell’avere un reddito supplementare. Il web può diventare una grande fortuna anche per quelle realtà aziendali che già esistono sul territorio. I negozi reali possono difatti essere affiancati da negozi online, aumentando così le vendite.

Per lavorare online ormai servono capacità informatiche ridotte.  Ciò che veramente serve sono invece la creatività, pazienza e ovviamente abilità. Siete pronti a mettervi in gioco?

Lavoro, “storie di successo” in partenza da Catania

Sono “storie di successo” quelle scritte dall’Accademia delle Editorie di Catania. Frutto dell’esperienza pluriennale di Villaggio Maori Edizioni e del Festival DeScritto, l’Accademia nasce con l’obiettivo di fare formazione editoriale e creare figure professionali qualificate in grado di svolgere un ruolo fondamentale nel management di una casa editrice, con particolare attenzione ai settori della progettazione, realizzazione, distribuzione, promozione e vendita di prodotti editoriali di qualunque natura e formato.

Ma non solo parole. All’insegnamento, infatti, si unisce la pratica. Ed è proprio questo il fattore in più che distingue il percorso formativo dell’Accademia dai vari corsi esistenti.

L’approccio didattico, per tutta l’offerta formativa dell’Accademia delle Editorie, fonde insegnamenti teorici con quelli tecnici. Un efficace equilibrio tra teoria e pratica, dove cultura, sperimentazione e ricerca sono parte integrante del programma didattico: seminari in aula – lectio magistralis con importanti esperti di settore – workshops – visite a fiere ed eventi – Project Work Finale.

E alla fine dell’anno accademico, gli allievi si ritrovano subito a fare i conti con il mondo del lavoro. Tra le “storie di successo” che l’Accademia può già vantare, c’è quella di Vera che è al Saggiatore. Vito, Desireé e Ilaria fanno editing transculturale a Roma con Silvia De Marchi e hanno la possibilità di collaborare con l’ufficio stampa del neo deputato Kalhid Chauoki a Montecitorio. Stefania e Daniela organizzano eventi culturali con Dario Zigiotto alla CCM di Milano, Francesca è assistente di produzione presso Agr, importante agenzia di produzione multimediale e comunicazione con sede a Milano, Marina al Salone del libro di Torino per Verbavolant.

Per l’anno 2013-2014 sono già aperte le iscrizioni e i corsi inizieranno ad ottobre. Ad attendere i neo iscritti interessanti tirocini e nuovi magister come Manuela Caccia della Einaudi, Alessandro Cannavò del Corriere della Sera, Marco Ragaini di San Paolo, Carla De Caro (Giunti, E/O, Newton Compton) e Marco Figini (Salani, Ponte alle Grazie, Ape Junior, Utet).

Sport e Digital-Ict le nuove frontiere occupazionali

 

CONTINUANO A RITMO SERRATO I COLLOQUI NELLA TERZA E ULTIMA GIORNATA DELLA KERMESSE TORINESE
SABATO 16 MARZO 2013 – JUVENTUS STADIUM – TORINO

Dopo due giornate di ricco e serrato job-recruitment che ha riunito a Torino 99 aziende è più di 3000 candidati, domani Sabato 16 marzo 2013 si conclude la XIV edizione di IOLAVORO, la più grande e importante job fair nazionale per la prima volta ospitata allo Juventus Stadium. Una giornata di chiusura che affianca ai numerosi colloqui, che continueranno senza sosta per tutta la giornata, importanti momenti di riflessione sul Mondo del Lavoro. Domani spazio a Sport e Lavoro con Alessandro Sorbone (HR and Organization Director Juventus Football Club) e Maria Moroni (Campionessa Europea di pugilato 2002-2004) e a Lavoro e scenari ICT-Digital con L’Università degli studi di Torino.
IOLAVORO con lo Sport (ore 10.30) è uno speciale incontro dedicato alle opportunità di lavoro che il Mondo dello Sport, e le aziende che si muovono al suo interno, generano. A fare gli onori di casa Alessandro Sorbone (HR and Organization Director Juventus Football Club) che racconterà quanto “l’universo Juventus” possa generare opportunità di impiego, sempre in cerca d’eccellenze professionali sia per l’Azienda, sia per tutta la filiera ad essa collegata. La tavola rotonda, anche grazie al contributo di ospiti di rilievo come la campionessa di pugilato Maria Moroni, vuole ribadire la certezza che lavorare nell’ambito sportivo non si conclude con la semplice attività atletica.
Nuovi scenari occupazionali anche alle ore 14.30 con la conferenza L’Evoluzione delle Professioni nell’ICT e del Digitale, un incontro che vedrà protagonisti tra gli altri Vincenzo Lombardo del CIRMA – Centro Interdipartimentale di Ricerca su Multimedia e Audiovisivo dell’Università degli Studi di Torino. Un dibattito su una fetta di Mercato del Lavoro in continua espansione e che chiama a raccolta professionalità che spesso superano quelle più “tecniche” legate ad hardware, software, programmazione ed informatica, andando sempre più ad interpellare anche e soprattutto figure professionali legate a Web, Social Network, E-commerce, Mobile, Digital Marketing e creatività digitale.
Grande successo nei primi due giorni di Fiera anche per IOLAVORO con… Salone Franchising Milano, l’area realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e il Salone Franchising Milano dove le aziende franchisor incontrano i potenziali franchisee e per IOLAVORO-H, lo sportello Organizzato in collaborazione con l’A.I.P.S. Onlus e con il supporto del Centro per l’Impiego di Torino, dedicato alle offerte d’impiego aperte a personale disabile.
IOLAVORO è finanziata dal Fondo Sociale Europeo, promossa dalla Regione Piemonte, organizzata dall’Assessorato al Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte, realizzata dall’Agenzia Piemonte Lavoro in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Provincia di Torino, Città di Torino e con la partecipazione del Ministero del Lavoro, Centri per l’Impiego della Povincia Torino e della Regione Valle d’Aosta, Agenzia Liguria Lavoro, Servizi per l’Impiego francesi Pôle-Emploi della Regione Rhône-Alpes, rete Eures e Inps.

La disoccupazione sarà pressante per tutto il 2011

Anche il 2011, purtroppo, sarà un anno caratterizzato da alti livelli del tasso di disoccupazione, in Italia. Ancora l’ economia italiana non ha forze per rispondere adeguatamente alla domanda di lavoro. Si pensi che , nel 2011, ci potrà essere un’ulteriore calo delle persone occupate ed è facile che il tasso di disoccupazione cresca ancora per qualche mese. Tutto ciò emerge da un’analisi contenuta nel Rapporto del Cnel sul “Mercato del lavoro 2010-2011″.

La situazione peggiore, come sempre, si ravvisa nell’Italia meridionale ed i più colpiti sarebbero i giovani. In crescita sono i cosiddetti “neet” (not in education or training nor in employment), ossia le persone uscite dal mercato del lavoro e non coinvolte in un processo di formazione. Aumenta , purtroppo ,anche il numero di persone che non hanno fiducia di trovare un nuovo lavoro e si rassegnano.

Non è da nascondere, poi, il fatto che la crisi ha inciso in maniera rilevante sulla trasformazione dei contratti a termine a quelli a tempo indeterminato. Basti pensare che, anteriormente alla crisi, circa il 31% dei giovani con contratto temporaneo passavano ,poi, ad un contratto a tempo indeterminato, mentre ora tale percentuale è calata al 22%.