Archivio della categoria: Business

Come guadagnare online nel 2015

Esistono diversi modi che puoi sfruttare per guadagnare con internet. Il primo metodo è : pubblicità pay per click

Quest’ultime sono delle pubblicità inserite all’interno del tuo vostro sito e presenti sotto forma di banner grafico o testuale, che fanno guadagnare per ogni click che un utente ti procura.

Il sistema più famoso è sicuramente quello di Google AdSense.

Il secondo metodo è : Pubblicità di tipo pay per impression

In questo tipo di pubblicità verrai pagato per ogni visitatore che visualizzerà il banner, a prescindere se ci clicca sopra o meno. Il compenso si calcola per ogni 1.000 visualizzazioni (detto CMP) che ottieni nel tuo sito. Il valore medio di 1000 visualizzazioni dipende dal tipo di banner mostrato (dimensioni e molti altri fattori).

Il terzo metodo è : Donazione PayPal

Con questo metodo potrai inserire la opzione “Fai un offerta”. In genere è presente in tutti quei siti che offrono servizi gratuiti e magari cercano di guadagnare grazie alle libere offerte dei visitatori.

Il quarto metodo è : Creare un sito web e rivenderlo

Si tratta di creare un sito, aspettare diventi “abbastanza” famoso – magari guadagnandoci nel frattempo con altri sistemi – e poi rivenderlo. Niente di più facile.

Il quinto metodo è : La pubblicità tramite feed RSS

Se hai moltissime visite giornaliere (almeno qualche migliaia) tramite il feed RSS del tuo sito, allora potresti sfruttare le pubblicità all’interno del testo dei tuoi articoli. In alternativa, puoi affidarti ad aziende che inseriranno un qualche tipo di pubblicità direttamente all’interno dei contenuti del tuo feed RSS.

Il sesto metodo è : La vendita dei link

Alcune volte può capitare che il creatore di un altro sito ti contatti per proporti del denaro, in cambio di uno o più link che portino al suo sito. Questa offerta verrà solo se hai un sito già abbastanza conosciuto.

L’ufficio, come pianificarlo a bassi costi

Ogni start up che si rispetti richiede un luogo di applicazione, una sede specifica che ne configuri il punto focale dell’attività: l’ufficio. Spesso, quando ad esempio una start up di giovani intende stabilizzare la propria attività mediante un luogo che funga da punto di riferimento per la clientela potenziale, la fase di arredamento e ristrutturazione dei locali richiede un esborso economico notevole. Infatti, proprio queste spese vengono messe in relazione con le altre, necessarie per il lancio dell’attività, e integrate anticipatamente nel Business Plan, alla voce “spese di start up”. A riempire questa voce concorreranno diversi preventivi che saranno inviati da due o più aziende interessate all’appalto.

Ma, in relazione alla tipologia di servizio o prodotto proposto dalla start up (ovviamente con tutti i “se” e i “ma” del caso), non sempre risulta necessario attivare un esborso eccessivo in fase di ristrutturazione o di pianificazione degli ambienti dell’ufficio. Anzi. L’importante è conoscere i materiali, confrontarne i pro e i contro, confrontarne i costi (sia di lavorazione che di materie prime, nonché della manodopera richiesta, più o meno specializzata o specifica, etc.). Facciamo qualche esempio, per far comprendere come proprio la fase progettuale (“Business Plan”) caratterizzerà le spese da sostenere per le start up, e ne consentirà di contenere i costi iniziali.

Un esempio (spesso utile in quanto la necessità di suddividere gli ambienti è una delle prime in assoluto) è dato dalla suddivisione di ambienti e uffici o distaccamenti. All’interno di uno stesso locale, infatti, destinato ad essere la sede unica di una Start-up, potranno agire differenti attori. Ciascuno con le proprie esigenze, di spazio, di materiali, di privacy. Allo stesso tempo, si dovrà adibire (in relazione al servizio erogato) un’area all’accoglienza clienti, un’altra per eventuali spogliatoi e per i servizi igienici. Se ci concentriamo sui primi due aspetti, ossia suddividere in micro-uffici e in aree specifiche, verrà subito in mente un materiale funzionale, efficace, di qualità e poco costoso: il cartongesso. Con questo materiale non risulterà costosissimo prevedere, in fase di pianificazione, le aree suddivise anche all’interno di un unico locale, in quanto, le pareti attrezzate o i pannelli consentiranno di ottenere risultati ottimali senza spese eccessive. Ma questo è solo un esempio di come un “business plan” attentamente sviluppato possa consentire di contenere le spese iniziali. Spesso quelle che determinano il “lancio” di un’attività.

L’auto elettrica piace ma non sfonda nel mercato

Ogni mese la testata giornalistica online di Repubblica.it propone ai propri lettori alcuni sondaggi su tematiche ambientali che poi verranno successivamente approfonditi in un reportage. Secondo un recente sondaggio condotto sulle auto elettriche, si evince come il 41% degli utenti sia favorevole all’acquisto, ma le città, nonostante la disponibilità del mercato, non sono ancora in grado di predisporre le infrastrutture necessarie alla loro diffusione, addirittura la Fiat ha rinunciato ad entrare in questo mercato.

Anche se la voglia e la curiosità di cambiare c’è, rimangono ancora ostici i prezzi di tali vetture che, uniti ai costi dell’assicurazione auto, del bollo e della polizza contro furto e incendio, vanno attualmente a vanificare la convenienza. È vero che con un euro si percorrono 100 km di strada ma i tempi di ammortamento delle spese di acquisto del veicolo sono comunque lunghi e questo di certo non è un incentivo.

Ora il governo vuol cercare di dare una scossa al mercato attraverso la creazione di una rete di imprese nella zona di Imola che diano il via alla produzione di componenti tecnologiche delle auto elettriche, sperando in questa modo di abbassare un po’ i costi. Poi bisognerà prevedere in ogni città un numero adatto di torrette per la ricarica, dato che ad oggi scarseggiano e i pochi stalli sono occupati da auto comuni parcheggiate abusivamente. Sarebbe un peccato se il mercato delle auto elettriche non avesse futuro, soprattutto perché sarebbe un modo intelligente di usare l’auto, in modo ecologico, silenzioso ed economico. E per ciascun guidatore sarebbe l’occasione per risparmiare significativamente, e non solo, come ci troviamo a fare oggi con la crisi, a tagliare i consumi, le spese superflue e rivolgersi ad assicurazioni auto online per trovare l’opzione più conveniente.

 

Smau 2008: I percorsi dell’Innovazione (I)

A Smau 2008, Emil Abirascid, curatore de “I Percorsi dell’Innovazione” ci porta alla scoperta di quest’area di Smau. Qui la prima parte del tour alla scoperta de ” I Percorsi dell’Innovazione”.


Smau 2008: I percorsi dell’Innovazione (II)

A Smau 2008, Emil Abirascid, curatore de “I Percorsi dell’Innovazione” ci porta alla scoperta di quest’area di Smau. Qui la seconda parte del tour alla scoperta de ” I Percorsi dell’Innovazione”.


SMAU 2008_START UP_TECHGARAGE DAY

SMAU 2008

Dal 15 al 18 ottobre a FieraMilanoCity Smau 2008, la 45^ edizione dell’Esopsizione Internazionale dell’Information & Communication Technology.

Intervista tripla alle tre Start Up vincitrici del Techgarage Day, percorso Innovazione.

www.smau.it
www.amped.it
www.intheworld.travel
www.parallelts.com