La nuova edilizia: fra economia, sostenibilità e comfort

 

‘La nuova edilizia: fra economia, sostenibilità e comfort’: è questo il tema che è stato trattato il 2 marzo scorso nella sede del Teatro Il Mulino di via Riva Po 9, a Piossasco (TO).

L’edilizia oggi è in profonda trasformazione: deve affrontare un nuovo modo di concepire l’abitare attraverso una progettazione multidisciplinare che, ponendo al centro dell’attenzione il benessere dell’uomo, coniughi il rispetto dell’ambiente con i costi di costruzione, gestione e manutenzione dell’edificio. Argomenti di inequivocabile attualità.

Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi operatori professionali quali architetti e costruttori edili, voci autorevoli sono intervenute per spiegare cosa è la bioedilizia, descriverne i vantaggi e provare come possa contribuire nel dare risposta a queste esigenze ‘contemporanee’.

La giornata si è aperta con l’intervento dell’architetto Mario Voerzio, docente di Bioclimatica al Politecnico di Torino che ha sottolineato come le risorse energetiche si stiano esaurendo. “La richiesta di energia, durante l’estate, è aumentata di 10Gw dal 2000 a oggi. Dobbiamo attivarci, o meglio, riattivarci, andando a recuperare saperi antichi”. Il professore ha fatto riferimento ad esempi di architettura bioclimatica secolari come le abitazioni di Mesa Verde (Colorado) o le Torri del Vento dell’antico Iran.

Partendo da questa attuale esigenza, l’architetto Gianpiero Cavallo, consulente Casaclima – qualificato ente certificatore di Bolzano riconosciuto a livello europeo – ha spiegato come, anche grazie ad interventi di bioedilizia, gli edifici a basso consumo o ad alta efficienza energetica rappresentino il futuro dell’architettura, toccando tematiche quali il legame tra bioarchitettura e miglioramento della qualità della vita, la diminuzione dei costi grazie al contenimento dei consumi, la sostenibilità ambientale. “Costruire Edifici a Energia Quasi Zero è l’obiettivo che l’Unione Europea si è posta per il 2020. In Italia abbiamo ancora consumi ragionevolmente alti per edifici storici, mentre per una casa certificata Casaclima Oro i consumi si riducono notevolmente: parliamo di un risparmio del 90% rispetto alla media nazionale. Inoltre, se gli immobili vengono progettati sin dalle prime fasi nel rispetto dei criteri della bioedilizia, i prezzi di massima non si discostano di molto dai valori di mercato dell’edilizia tradizionale”.

L’ingegnere Andrea Cagni, progettista di impianti a basso fabbisogno energetico, ha poi descritto davanti ad una platea sempre più interessata le più recenti tecnologie che vengono a supporto di una progettazione integrata di un edificio a risparmio energetico. “L’obiettivo fondamentale verso cui tendere, per chi si occupa di progettazione degli impianti e degli edifici, deve essere il comfort termo igrometrico, ossia fare in modo che chi vive in edifici di questo tipo raggiunga un ottimo benessere fisico e mentale”.

In particolare, Wolfang Hebenstreit, responsabile Mercato Italia della Binderholz (una della più solide e dinamiche realtà industriali austriache nel settore del legno sul Mercato internazionale, all’avanguardia per tecnica e produzione) ha sottolineato i vantaggi legati all’uso del legno, elemento portante di questa tipologia di approccio, sfatando falsi miti (rischio incendi, bassa resistenza alle intemperie, rischio deforestazione “In Austria, dove il 50 % delle case sono realizzate in legno – contro l’1% dell’offerta italiana – le foreste coprono una superficie pari a 5milioni di campi da calcio. È come se ogni secondo ricrescesse la tua casa…) sottolineadone vantaggi inequivocabili (caratteristiche antisismiche, tempi ridotti di costruzione, costi contenuti).

Durante la mattinata è stato infine presentato dall’architetto Roberto Varacalli un caso pratico: il biocondominio ‘GLI ACERI’, sito nel comune di Piossasco, innovativo edificio multilivello che verrà costruito nel più totale rispetto delle regole di bioedilizia e che verrà certificato ‘A+Nature’ da Casaclima. L’architetto Varacalli ha sottolineato come qualsiasi architettura possa essere realizzata in bioedilizia, “ma alla base di tutto ci deve essere un progetto costruito per il benessere dell’utente. L’organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto, già dal 1983, la Sindrome da edificio malato: aria secca, assenza di illuminazione adeguata, inquinamento acustico, tessuti sintetici… Molti elementi possono contribuire a disturbare l’abitare.
Con la bioedilizia, invece, tra gli obiettivi primari spicca la massima salubrità, oltre a garantire un basso impatto ambientale e ridotti consumi energetici; senza dimenticare il contenimento dei costi. Questo è reso possibile da uno studio accurato in fase di progettazione; bioedilizia non significa rivolgersi unicamente ad una fascia di pubblico alta. Si deve sfatare questa credenza comune: anzi, un edificio costruito secondo i metodi tradizionali, per avere le medesime performance, richiederà necessariamente costi maggiori”. Alcuni rendering hanno mostrato ai partecipanti il progetto del biocondominio Gli Aceri, il cui cantiere verrà presto aperto in via Beccaria 15 a Piossasco: un armonico connubio tra estetica, comfort e sostenibilità.

L’incontro è stato organizzato da Wunderhaus, società di progettazione e costruzione edifici in bioedilizia, con il patrocinio di Casaclima, ente di certificazione energetica.
Per info e richiesta atti del convegno wh@wunderhaus.it

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