Archivio mensile:febbraio 2013

Un anno d’oro per la community di Scuolazoo

 

Un anno d’oro per gli editori cross media che con le loro attività trasversali hanno registrato crescita e successo senza pari nel settore online

Un gradino sopra il Corriere della Sera. È’ la prestigiosa classifica Social Bakers ad attestare ScuolaZoo al 12° posto tra le pagine più seguite d’Italia. Un successo guadagnato grazie ai 750mila fan della pagina dedicata agli studenti che, dal 2007, seguono con entusiasmo e partecipazione le evoluzioni di una realtà che si presentò al web come una piattaforma di video sharing dedicata al mondo della scuola.

A distanza di pochi anni ScuolaZoo è diventato anche un gruppo editoriale cross media, ZooCommunication, specializzato in social media marketing. Vanta un team formato da giovani esperti del settore digital con un’età media di 24 anni. La raccolta pubblicitaria del sito ScuolaZoo.com è affidata alla concessionaria Leonardo ADV

In crescita i numeri sia su www.scuolazoo.com, con una media mensile di 2.200.000 u.v. e 9.000.000 di pagine viste mese per un record di permanenza media di ben 7 minuti, che sulla fan page ScuolaZoo (www.facebook.com/scuolazoo.official.page ), con una media di crescita dei fan di oltre 30.000 utenti al mese.
ZooCommunication amplia poi il suo bacino di utenti su facebook grazie a un network di fan page tematiche che raggiunge ben 15.000.000 utenti, più del doppio rispetto al 2011.

La chiave del successo? Un team giovanissimo, composto da 21 social marketing specialist che, nel corso degli ultimi anni, è riuscito a trasformare le relazioni virtuali con i propri utenti in veri e propri momenti d’incontro unici e irripetibili. ScuolaZoo.com non è più solo una piattaforma di video sharing ma un blog ricco d’informazioni utili per lo studio, assistenza legale per gli studenti e consigli sulla sessualità.

Un brand forte e consolidato nella mente del target di riferimento grazie all’intuizione dei fondatori Paolo de Nadai e Francesco Fusetti. Il team ha infatti saputo estendere la propria attività offline riuscendo ad accompagnare i propri fan anche nella vita quotidiana attraverso la realizzazione di prodotti ed attività ad hoc: il diario di ScuolaZoo è la terza agenda più venduta in italia, 100.000 copie sui banchi di scuola di liceali e universitari. ScuolaZoo viaggi, è un tour di vacanze evento nelle mete più trendy d’Europa.

 

 

“Le vacanze evento sono la risposta naturale alla richiesta degli utenti che sempre più spesso vogliono sapere dove incontrarsi e conoscersi” spiega Paolo De Nadai. “Oltre 10.000 studenti hanno già partecipato ai tour organizzati dal nostro team viaggi, ben 13 settimane nel 2012 destinate a diventare 19 nell’anno in corso”.

Le aree in cui ZooCommunication è attiva, con operazioni di social marketing e marketing virale, hanno attirato l’attenzione di numerosi brand interessati a catalizzare traffico sul proprio sito e aumentare le statistiche sociali della propria pagina Facebook.

Un anno si chiude con un ottimo risultato e un altro inizia con grandi prospettive, “Nel 2012 abbiamo vinto i Digital Awards per le attività cross media svolte per Nokia. In questo modo infatti il brand è passato dal buzz su facebook a colpire i ragazzi in vacanza. Per il 2013, confermate le collaborazioni storiche, ci poniamo un nuovo traguardo: raggiungere una crescita del 50% su base annua” afferma Paolo De Nadai.

 

 

ScuolaZoo.com nasce il 1 aprile 2007 come portale di video sharing dedicato alla scuola, grazie
all’intuizione di due giovanissimi studenti, Paolo De Nadai e Francesco Fusetti, oggi rispettivamente
Amministratore Delegato e Presidente. A distanza di pochi anni ScuolaZoo è cresciuto.
Vanta un team formato da 30 giovani esperti del settore digital con un’età media di 24 anni e 4 aree di
attività che registrano risultati eccezionali.

 


ScuolaZoo.com
Il sito è visitato ogni mese da 2.300.000 ragazzi, posizionandosi così come il punto di riferimento per gli
studenti delle superiori e dell’università. Vanta un record di permanenza media di ben 7 minuti. Una
garanzia di penetrazione del messaggio comunicativo 14 volte superiore rispetto ad uno spot televisivo.
ScuolaZoo ha la seconda fan page più seguita d’Italia con oltre 780.000 studenti e registra una crescita
media dei fan di oltre 30.000 utenti al mese.
La raccolta pubblicitaria del sito ScuolaZoo.com è affidata alla concessionaria Leonardo ADV.
ZooCommunication – Social marketing
ScuolaZoo è anche un gruppo editoriale cross media. Il successo di tutte le operazioni di buzz marketing è
garantito da: un network di fan page tematiche targettizzate secondo le macroaree Nielsen (fascia d’età
presidiata 14 – 65 anni) aggiornate quotidianamente con contenuti editoriali ad hoc; la produzione di
creatività promozionali configurate per l’utente come notizia editoriale inserita nel corpo del testo; la
pubblicazione mirata per target e tematica; la possibilità di ricorrere a diverse possibilità creative come foto
virali, video, meme.
Dati 2011-2012
15 milioni di fan su Facebook
ScuolaZoo Viaggi – Vacanze evento
Il settore viaggi nasce nel 2009 perchè la community dello Zoo si muove dal mondo di internet agli eventi
offline. 19 settimane di eventi organizzati nel corso dell’anno hanno già portato più di 10.000 studenti nelle
location più trendy d’Europa. Per i partner questa è la possibilità di operare con azioni di product
experience in loco sfruttando la viralità social che moltiplica i contatti online.
Dati 2011-2012
2.300.000 views video YouTube
5.000.000 views foto Facebook

 


Brand licensing
ScuolaZoo.com è da 4 anni ideatrice della prima agenda UGC scolastica che accompagna i ragazzi
durante l’anno scolastico. Un’accurata selezione dei contenuti condivisi dalla community ha permesso la
realizzazione del terzo diario più venduto d’Italia grazie alla produzione e distribuzione in partnership con
l’editore di Smemoranda Gut Distribution
Dati 2011-2012
130.000 copie, distribuite in 2.600 cartolerie e in GDO.

RE-SEED, a fine mese scade il secondo bando

 

Cento ore di consulenza pro capite per sviluppare i progetti di business

Sono circa 400 i dottorandi che l’Università di Udine conta ogni anno. Giovani con un livello avanzato di istruzione, che rappresentano un capitale umano insostituibile per la competitività del territorio. A loro e ai ricercatori (compresi gli assegnisti di ricerca), che lavorano in Friuli Venezia Giulia e che vorrebbero verificare l’opportunità di fondare un’azienda spin off di alto profilo tecnico-scientifico si rivolge il progetto RE-SEED, che mette in palio servizi gratuiti a valore aggiunto per la formazione imprenditoriale e l’accompagnamento manageriale.
L’iniziativa, che ha come partner Università di Udine, Friuli Innovazione e SISSA, è finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca e promuovere la nascita di quindici nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.
“Uno degli aspetti principali su cui si vorrebbe incidere – sottolinea Daniel Pittino, responsabile scientifico del progetto – è quello della forma mentis di chi lavora in ricerca, che spesso non ha la sensibilità imprenditoriale per capire il valore di mercato dei propri risultati scientifici. E’ un fatto culturale, vero per l’Italia e anche per l’Europa in generale, al contrario di quanto accade negli Stati Uniti, ad esempio, dove non di rado i ricercatori sono anche startupper seriali”.


Accrescere la competitività del territorio e offrire nuovi sbocchi occupazionali a giovani talenti che con le loro idee possono contribuire allo sviluppo del sistema economico e sociale sono gli obiettivi del progetto, per partecipare al quale i ricercatori che hanno un’idea di impresa, anche solo abbozzata, devono iscriversi online su www.re-seed.it entro il prossimo 28 febbraio. I candidati selezionati, oltre ad essere seguiti da esperti in formazione imprenditoriale per tutta la fase di studio di fattibilità e preparazione del business plan, potranno avere accesso a consulenze personalizzate fino a cento ore ciascuno per un valore “equiparabile a quello di un’utilitaria”.

 


Corso introduttivo al Business Model Digital

 

Oilproject ci segnala un nuovo corso gratuito online aperto a tutti sviluppato con Working Capital di Telecom Italia.

Di cosa si tratta? Dell’ABC per chi vuole fare una startup, e cioè di una guida (testi, video ed esercizi, tutto gratis) sui business model.
Si parte da “cos’è il costo marginale” e si arriva alle dritte di Andrea Santagata su come avere successo con la propria azienda.

 

A raccontare come si realizza una startup digitale, e spiegare con particolare attenzione l’advertising business model, il social commerce, il community model e il modello freemium, sono tre relatori d’eccellenza: Andrea Santagata (CEO di Banzai Media), Alberto D’Ottavi (Co-Founder & CMO di Blooming) e Frieda Brioschi (Wikimedia Italia).

 

Maggiori info sul sito di Oilproject.

 

FESTIVAL DI SANREMO 2013: NASCE LA PRIMA PIATTAFORMA PUBBLICA DI MONITORAGGIO SEMANTICO DEI SOCIAL MEDIA

 

È on-line all’indirizzo web www.sanremotweet.it un servizio di monitoraggio, liberamente accessibile a tutti, del gradimento riscosso dal Festival di Sanremo sulla rete italiana di Twitter.

La rilevazione viene effettuata in tempo reale attraverso gli strumenti di analisi semantica offerti dalla piattaforma di Semantic Business Intelligence sviluppata da Parsit, giovane società torinese specializzata nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale per il riconoscimento avanzato del linguaggio umano, la ricerca e l’interpretazione di informazioni attraverso l’analisi dei cosiddetti “big data”.

Su www.sanremotweet.it sarà quindi possibile monitorare l’apprezzamento riscosso dalla 63° edizione del Festival della Canzone Italiana sulla piattaforma di microblogging, con la possibilità di visualizzare in dettaglio andamento, tendenze e tweet dei messaggi relativi anche ai conduttori, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, e a tutti i cantanti in gara.

Attraverso la comprensione semantica offerta dalla piattaforma, sarà inoltre possibile esplorare le principali relazioni concettuali espresse su Twitter, mentre una rappresentazione grafica a forma di nuvola permetterà, in maniera intuitiva, di navigare tra gli attributi, già suddivisi in positivi, negativi e neutri.

Ogni mattina gli analisti di Parsit forniranno dalle pagine del sito una sintesi dei principali fenomeni rilevati in rete nelle ventiquattr’ore precedenti.

 

 

L’iniziativa di porre liberamente in consultazione un corpus di dati relativi a un importante evento mediatico, senza precedenti in Italia nel campo dell’analisi semantica, punta infatti a sensibilizzare analisti e grande pubblico sulla crescente importanza dei big data (che noi tutti contribuiamo a generare attraverso le azioni quotidiane che compiamo sul web e sui social media) e ad offrire un contributo d’indagine sul rapporto sempre più stretto tra televisione e social media nella costruzione di un appuntamento televisivo di successo.

Con restOpolis, debutta la ristorazione Web 2.0: dalla pizzeria al ristorante stellato a portata di clic

3mila ristoranti partner presenti sulla piattaforma e 150mila utenti registrati entro la fine del 2013: questi gli obiettivi della start-up restOpolis, che oggi presenta ufficialmente il proprio servizio per la prenotazione online di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Oggi restOpolis sente infatti di aver raggiunto una massa critica di ristoranti affiliati, nonché un’affidabilità della tecnologia alla base della piattaforma tali da poter lanciare il proprio servizio su larga scala.

restOpolis nasce dall’investimento di competenze e risorse di Almir Ambeskovic, Antonio Sorrentini e Sergio Nava, tre soci giovani, ma con già un passato di imprenditori di successo, che hanno saputo intuire il potenziale di mercato dell’idea originaria proposta loro da Carlalberto Guglielminotti e Andrea Rossi, poi usciti dalla società.

restOpolis consente di prenotare il ristorante preferito online e in tempo reale, senza necessità di conferma da parte del ristorante stesso, scegliendo, in questo momento, tra 500 ristoranti in Italia. Attualmente, il numero maggiore di ristoranti è a Milano, ma i piani di espansione per i prossimi mesi prevedono di stringere nuove partnership innanzitutto a Roma e Torino per poi concentrarsi su Veneto, Emilia Romagna e resto d’Italia.

 

 

 

Sempre oggi, restOpolis lancia anche la nuova versione della propria app. Disponibile per smartphone iOS e Android, ha come caratteristica fondamentale e innovativa il fatto di essere geolocalizzata, il che significa che dal luogo in cui ci si trova la si può interrogare per scoprire quali ristoranti sono disponibili in promozione (e non) in quella zona e prenotarli direttamente in tempo reale. Le funzioni disponibili sull’app sono completamene speculari rispetto a quelle del sito restOpolis, compresa la possibilità di scegliere in base a cosa si vuole mangiare e di inserire recensioni, commenti e immagini. Non esiste alcuna app mobile oggi in Italia con una serie di funzionalità così completa nell’ambito della prenotazione di ristoranti.

restOpolis è un servizio evoluto non solo per chi vuole mangiare alla carta prenotando anche all’ultimo minuto e scegliendo in base a cibo e cucina preferita, zona, fascia di prezzo e promozioni scontate (unico servizio con opzioni così complete in Italia), ma anche una piattaforma che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche del web 2.0. restOpolis sfrutta infatti le potenzialità del “passaparola digitale” e le tecniche dei social network per ampliare i clienti potenziali raggiunti dal ristorante.

La portata della comunicazione per i ristoratori viene poi ulteriormente accresciuta grazie alle partnership che restOpolis ha siglato con realtà quali Vivimilano.it, DoveViaggi.it, Viaggi24 (Il Sole 24 Ore), Secretary.it e Italiaatavola.net, che integrano il suo servizio di prenotazione all’interno dei loro portali. A questi partner, si aggiungerà a breve anche TIM.

Come funziona restOpolis

La prenotazione attraverso restOpolis è del tutto gratuita per l’utente e non comporta alcun tipo di sovrapprezzo rispetto a quanto si andrà a spendere al ristorante prescelto. Anche per le offerte scontate, il menu è quasi sempre alla carta e quindi l’utente non è mai “di serie B”. Non trascurabile inoltre il fatto di poter prenotare all’ultimo minuto, anche mentre ci si trova per strada (attraverso l’app). Il guadagno per restOpolis viene da una commissione riconosciuta dal ristorante su ogni coperto prenotato ed effettivamente consumato. restOpolis offre al ristorante partner un servizio di comunicazione integrata attraverso la propria piattaforma, quella dei partner e l’app personalizzata che viene sviluppata per ogni singolo ristorante.

restOpolis è anche un social network: chi tiene fede alla prenotazione effettuata, guadagna dei punti che potranno poi essere convertiti in premi e utilizzati per speciali promozioni. Inoltre, gli utenti sono invitati a pubblicare su restOpolis la loro recensione sul ristorante in cui sono stati e – grazie all’app – possono farlo anche mentre sono seduti al tavolo.

Su restOpolis le possibilità di scelta sono davvero “per tutti i gusti”: dalla pizza (anche gratis come per la promozione attiva da questo lunedì e fino al 28 febbraio) fino al ristorante stellato come il “VUN” di Milano, o agli altri ristoranti per veri gourmet presenti sul portale.

“In questi mesi, abbiamo lavorato sia per arrivare a un numero significativo di ristoranti affiliati sia per stringere partnership importanti per l’integrazione di restOpolis all’interno di portali di altre realtà, in modo da ampliare la copertura del nostro servizio e la visibilità della proposta per i ristoratori. Queste partnership sono un elemento cardine della nostra strategia di sviluppo e insieme un vantaggio competitivo chiave per restOpolis”, spiega Almir Ambeskovic, il CEO 35enne di restOpolis, imprenditore fin dall’età di 20 anni (due aziende tecnologiche fondate e fatte crescere) e attuale vice-presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda.

“Abbiamo applicato le nostre competenze tecniche per concretizzare la semplice idea originaria trasformandola in una piattaforma che, dietro all’apparente semplicità dell’interfaccia di navigazione, nasconde una non piccola complessità tecnologica. E’ per noi motivo di orgoglio che la tecnologia che sta sotto restOpolis sia interamente italiana”, aggiunge Antonio Sorrentini, direttore tecnico di restOpolis, programmatore da quando aveva 14 anni, fondatore di una sua società di sviluppo software a 21 e quindi socio fondatore di Last Minute Tour, per cui ha sviluppato l’intera infrastruttura tecnologica.

Della squadra di restOpolis fa parte anche Sergio Nava, 35 anni, direttore creativo della start-up, nonché architetto e designer, fondatore di NTT DESIGN, azienda dell’arredamento e dell’industrial design per la quale ha creato il famoso marchio KREATON e disegnato tutta la linea di prodotti.

 

 

 

Negli ultimi due anni, l’uso di Internet da parte degli utenti italiani è cresciuto enormemente, per non parlare di quanto è aumentata la diffusione degli smartphone e dei tablet. Di pari passo è diminuita la naturale diffidenza degli italiani nei confronti del web: ora è pratica comune non più solo cercare informazioni sui motori di ricerca, ma anche semplificarsi la vita utilizzando i numerosi servizi online. Allo stesso tempo – forse anche a causa del rallentamento indotto dalla crisi economica – l’apertura dei ristoratori verso il mondo online è cresciuta, insieme alla disponibilità a sperimentare nuove idee.

I responsabili di restOpolis sono quindi convinti che i tempi siano maturi per fare un passo ulteriore rispetto ai puri servizi di social deal (basati sui coupon), per offrire al mondo della ristorazione uno strumento che amplifica la proposta (raggiungendo un numero vastissimo di utenti rispetto al puro sito web del ristorante) e la possibilità di avvalersi di un partner tecnologico sempre all’avanguardia per promuovere la loro offerta.

Numerose novità e annunci sono in arrivo da restOpolis per i prossimi mesi: preparate il palato!


Infografica sulle startup italiane

ITalien Startups è un viaggio nell’universo delle startup italiane. Imprese che alla stregua di quelle spaziali richiedono una buona dose di coraggio e fortuna, una strenue ricerca di fondi, tanta sperimentazione e sviluppo. Insomma un duro lavoro con l’obiettivo di conquistarsi un posticino nella galassia del consumo, una propria quota di mercato.
L’infografica rappresenta in forma visuale dati raccolti soprattutto da Mind the Bridge Survey 2012 (Startup in Italy – Facts and Trends) e li integra con una serie di info più generiche e qualche tip scovato sulla community di startupgenome.com.
Il progetto, realizzato da una startup, Consonant,  per le startup, può essere utile per orientarsi tra numeri e termini specifici e capire meglio l’universo delle startup, soprattutto quello italiano.

Sono previste nuove tappe di approfondimento.